Giugliano, ultime elezioni comunali. Ancora una denuncia choc: “Hanno usato il mio documento smarrito per sottoscrivere una lista”

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Si allarga il fronte delle segnalazioni sulle ultime elezioni comunali di Giugliano. Un cittadino, già sottoscrittore di una lista elettorale regolarmente presentata, ha denunciato ai Carabinieri un presunto caso di sostituzione di persona, dopo aver scoperto che il suo nome compariva anche come firmatario di un’altra lista, alla quale non aveva mai aderito.

Secondo quanto emerge da una denuncia depositato presso la locale stazione dei Carabinieri, l’uomo sarebbe stato informato della vicenda dalla Polizia Municipale di Giugliano, che lo aveva invitato a recarsi presso gli uffici comunali per verifiche. Una volta visionati gli atti, il cittadino ha scoperto che la firma apposta a suo nome e il numero del documento d’identità associato alla lista “incriminata” era risalente ad un documento lui smarrito due anni prima, regolarmente denunciato.

Una circostanza che rafforzerebbe l’ipotesi di un utilizzo illecito del documento per sottoscrivere, a sua insaputa, la presentazione di una lista elettorale. Il reato ipotizzato è quello di sostituzione di persona. La denuncia è ora al vaglio dei militari.

Il nuovo episodio si inserisce in un quadro già complesso.
Già il 24 luglio scorso, infatti, un ex assessore comunale aveva presentato un esposto al Commissariato di Polizia di Giugliano, segnalando presunte irregolarità nella raccolta delle firme per la presentazione delle liste, in particolare quella riconducibile al partito Azione. In quella circostanza, l’ex amministratore aveva denunciato che diversi cittadini risultavano firmatari a loro insaputa, evidenziando inoltre anomalie nelle autenticazioni e nell’uso dei timbri ufficiali.

Se confermate, le due denunce delineerebbero un quadro inquietante di presunte falsificazioni e pratiche scorrette che potrebbero aver compromesso la regolarità delle procedure elettorali.

Intanto su Giugliano, nonostante le acclaratissime anomalie sia amministrative che elettorali, nonchè le inchieste, il Ministro dell’Interno, su input del Prefetto di Napoli, ha deciso di non sciogliere il consiglio comunale per mafia.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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