Marano, Rescigno (Anticamorra) replica alla Fanelli: “Non accetto insinuazioni da chi ha sostenuto candidati sindaci borderline”

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“In merito alle accuse infondate e offensive rivolte alla mia persona da Stefania Fanelli, ex consigliera comunale di Marano, che ha fatto parte di due consigli comunali poi sciolti per infiltrazioni mafiose e gravitante nell’area dell’estrema sinistra locale, apparse sulla stampa locale, ritengo necessario chiarire alcuni punti in modo definitivo. Anzitutto, respingo con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione politica e ribadisco che non ho mai fatto distinzione tra amministrazioni di centrodestra o di centrosinistra quando si tratta di contrastare la criminalità organizzata. Ricordo alla disattenta ex consigliera – più volte protagonista di stagioni amministrative finite sotto lo scioglimento per mafia – che la sottoscritta ha pubblicamente e duramente criticato anche l’operato del Governo e della Prefettura per il mancato scioglimento di alcuni comuni che, a mio avviso, avrebbero meritato un intervento deciso dello Stato. La mia coerenza istituzionale e politica è sotto gli occhi di tutti.

Attribuire alla mia persona o alla Commissione una presunta complicità per non aver commentato fatti ancora oggetto di indagine non solo è falso, ma anche gravemente diffamatorio e potenzialmente passibile di querela. Sugli atti dell’indagine di Santa Maria a Vico, svolgerò gli opportuni approfondimenti sia come Presidente della Commissione Anticamorra sia come Consigliera regionale, nel pieno rispetto delle prerogative istituzionali e della separazione dei poteri. Chi pretende dichiarazioni a caldo su procedimenti in corso dimostra di ignorare il senso stesso della legalità che invoca. È paradossale che Stefania Fanelli, oggi impegnata a impartire lezioni di moralità, nel 2018 si sia candidata nelle liste a sostegno di Mauro Bertini, già sindaco di Marano, arrestato nel 2020 dalla DDA di Napoli e condannato in primo grado nel 2024 per concorso esterno con il clan Polverino. Chi ha sostenuto quel personaggio politico non può oggi ergersi a paladino della legalità. Da quale pulpito giunge questa predica?

E poi, da questa stessa Fanelli, che cosa abbiamo sentito sullo scioglimento di comuni amministrati dalla sinistra? Che cosa abbiamo sentito sugli arresti di Franco Alfieri, già sindaco e presidente della Provincia di Salerno, figura di riferimento del Presidente De Luca, coinvolto in gravi inchieste giudiziarie? Che cosa abbiamo sentito sulla candidata di Alleanza Verdi e Sinistra, Souzan Fatayer, finita al centro di scandalo per un post social in cui si evocava Hitler?

E ancora, che cosa abbiamo sentito su Ilaria Salis, oggi eurodeputata, che ha giustificato pubblicamente l’occupazione abusiva di alloggi popolari? Nulla. Solo silenzio. Forse la verità è un’altra: dà fastidio il lavoro serio, documentato e scomodo che la Commissione regionale Anticamorra ha svolto, contribuendo ad accendere un faro sul Comune di Marano, poi sciolto per infiltrazioni mafiose, e che ha messo in luce connivenze e opacità mai affrontate prima. Dove era, invece, la Fanelli, quando la Commissione visitava la villa-bunker del boss Polverino o altri beni confiscati alla camorra maranese?

Io c’ero. Lei no. Io ho denunciato, documentato, lavorato. Lei ha preferito restare in silenzio e scrivere post su Facebook.

A differenza sua, noi le infiltrazioni nelle pubbliche amministrazioni le contrastiamo con i documenti alla mano, con denunce alle autorità competenti e non con la propaganda e i post su facebook. E allora, la domanda finale è inevitabile: chi è davvero che agisce secondo convenienza politica? Chi lavora per la legalità, e chi per visibilità personale? Alla luce della gravità e della falsità delle affermazioni diffuse, mi riservo di valutare ogni opportuna azione legale, incluso il ricorso alla querela per diffamazione.” – E’ quanto afferma in una nota Carmela Rescigno, presidente della Commissione Regionale Anticamorra e Beni Confiscati.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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