Marano, maxi sequestro da oltre 5 milioni al Moulin Rouge e a una tabaccheria: bancarotta, frode fiscale e riciclaggio

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Bancarotta fraudolenta, frode fiscale e riciclaggio. Sono le accuse alla base della vasta operazione condotta nelle ultime ore dalla Guardia di Finanza di Napoli Nord, che continua a scoperchiare uno spaccato preoccupante sull’intreccio tra affari, economia e criminalità a Marano di Napoli e nell’area nord.

I militari, coordinati dal procuratore aggiunto di Napoli Nord Maria Di Mauro e su disposizione del GIP Amodeo, hanno dato esecuzione ad un sequestro preventivo per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro nei confronti della nota attività commerciale Moulin Rouge, storica caffetteria del territorio, da anni punto di riferimento nel cuore della città.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il Moulin Rouge — originariamente appartenuto al capostipite della famiglia Perrotta — sarebbe nel tempo transitato sotto diverse gestioni, fino a risultare riconducibile, di fatto, a un soggetto pregiudicato ritenuto molto vicino ad un politico locale.

Dalle indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, sono emerse complesse operazioni societarie, finanziarie e fiscali ritenute finalizzate a eludere il fisco, distrarre patrimoni societari e reimpiegare capitali di origine illecita. Da qui la misura patrimoniale che ha colpito non soltanto il bar-caffetteria, ma anche altri asset ritenuti nel medesimo circuito.

Nel mirino della Guardia di Finanza è finita anche una tabaccheria ubicata sull’angolo tra Corso Europa e Via Unione Sovietica, anch’essa riconducibile — secondo gli inquirenti — allo stesso gruppo economico-finanziario già attenzionato per la gestione del Moulin Rouge. Anche su questa attività è stato disposto il sequestro preventivo.

L’operazione odierna rappresenta l’ennesimo tassello di un filone investigativo più ampio, che da mesi punta a far luce su presunti circuiti di riciclaggio e movimentazione irregolare di capitali nel tessuto commerciale locale, spesso esposto al rischio di infiltrazioni e condizionamenti criminali.

Nello specifico, gli inquirenti hanno evidenziato una attività di bancarotta distrattiva fraudolenta per 2milioni e 100 mila euro e mancati versamenti e obbligazioni verso l’Erario per oltre 2milioni e 800 mila euro, nonché sottrazione fraudolenta di imposta.

LA NOTA DELLA PROCURA

Blitz della Guardia di Finanza: sequestrate società “clone” nel settore della ristorazione a Marano di Napoli

Marano di Napoli – Un sequestro preventivo da oltre 5 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Giugliano in Campania, nell’ambito di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, ha colpito due società operanti nel settore della ristorazione, bar e pasticceria, e cinque persone fisiche, amministratori di diritto e di fatto delle stesse.

Gli accertamenti investigativi hanno fatto emergere gravi indizi di reato per bancarotta fraudolenta, distrazione di beni aziendali per oltre 2 milioni di euro, inadempienze fiscali verso l’Erario pari a circa 1,4 milioni di euro e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Contestato anche il reato di autoriciclaggio: secondo gli inquirenti, gli imprenditori avrebbero svuotato le società fallite, reinvestendo gli asset in nuove imprese “clone” operanti nello stesso settore.

Le due nuove società, seppur intestate formalmente a soggetti diversi, sono risultate di fatto un’unica realtà aziendale, con legami gestionali diretti con le precedenti. Questa commistione avrebbe permesso agli indagati di continuare l’attività d’impresa beneficiando indebitamente di ingenti profitti, eludendo obblighi fiscali e sottraendosi alla giustizia commerciale.

Alle società coinvolte è stata inoltre contestata la responsabilità amministrativa degli enti prevista dal D.Lgs. 231/2001, in relazione ai reati di autoriciclaggio e frode fiscale, commessi nell’interesse e a vantaggio delle stesse.

Il sequestro ha riguardato l’intero patrimonio aziendale delle società “clone”, per un valore di 1.534.689 euro, oltre a beni e somme per ulteriori 3.474.642 euro, finalizzati alla confisca. L’operazione testimonia l’impegno costante della Procura di Napoli Nord e della Guardia di Finanza nel contrasto alle economie illegali, a tutela dell’equilibrio economico del territorio e delle finanze pubbliche.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

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