“Il morbillo è tornato ad essere un problema nel nostro Paese: i numeri continuano a dimostrarlo. Da maggio a giugno sono cresciuti i casi e questo evidenzia che è probabile che non si fermerà e continuerà a crescere con un migliaio di casi entro fine anno. Ma è la punta dell’iceberg perché ci sono tante diagnosi di morbillo non fatte, casi che sono scambiati per altre patologie. Siamo tornati nel 2024 ad avere a che fare con il morbillo, oltre 700 casi quest’anno vuol dire un aumento di oltre 10-15 volte rispetto al 2023″. Lo ha detto all’Adnkronos Salute, insieme ad altri colleghi, anche Matteo Bassetti, direttore delle Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova. Il commento arriva dopo che è stato registrato un aumento dei casi di morbillo in Italia: dal 1°gennaio al 30 giugno di quest’anno ne sono stati notificati 717 (24,3 per ogni milione di abitanti), di cui 151 soltanto lo scorso mese (a maggio erano 131). Sono i dati emersi dal più recente del bollettino periodico “Morbillo & Rosolia News”, curato dalla Sorveglianza epidemiologica nazionale del morbillo e della rosolia dell’Iss.
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