Arzano: niente “saldo e stralcio” delle cartelle esattoriali

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“Dopo le strade al buio e le strade formaggiere, la Giunta comunale pensa di coprire i buchi di bilancio con la più becera operazione di « raccolta fondi » tartassando i cittadini di Arzano attraverso l’invio generalizzato, senza i dovuti controlli, di avvisi di pagamento per il servizio idrico dell’anno 2017. Ma non si fermano qui! Ieri l’altro, in consiglio comunale è stata approvata la proposta di delibera avente come proponente l’assessore al bilancio per negare il diritto ai cittadini arzanesi di potersi avvalere della misura premiale del « saldo e stralcio » delle cartelle esattoriali degli anni passati (dal 2000 al 2015) con importi inferiori ai 1.000 euro. Diritto sancito nella legge n. 197/2022 (legge di bilancio 2023) approvata dal Parlamento italiano a fine dicembre 2022. Strumento normativo, quello del saldo e stralcio, adottato già negli ultimi anni dai diversi governi nazionali, in particolare da quelli guidati dal premier Conte del movimento cinquestelle. Stranamente ad Arzano i  grillini già rinnegano il loro passato votando contro il saldo e stralcio (e quindi a favore del diniego ai cittadini)”. Perché hanno deciso di vietare ai cittadini di Arzano di utilizzare un vantaggio di natura tributario?  “Perché sopprimere un’opportunità in un periodo già di forte crisi economica, di prezzi alti e con un caro bollette così elevato ? Sembrerebbe di capire – spiega il consigliere di Arzano Viva- , osservando i decisori locali, che il saldo e stralcio dei vecchi ruoli esattoriali potrebbe influenzare, nei prossimi mesi (o anni addirittura), il giudizio – approvazione o rigetto – della Corte dei conti sul piano di riequilibrio finanziario (c.d. predissesto finanziario). Il che mette in luce ancora di più le debolezze e le precarietà del piano di riequilibrio messo in piedi dalla giunta comunale dì Cinzia Aruta”.  Un piano che presenterebbe buchi e incertezze di sostenibilità finanziaria che alla prima « scossa » – diminuzione dei residui attivi – farebbe cadere tutto l’illusorio impianto su cui è stato creato. “Il paradosso  – stigmatizza ancora Borreale- si ha nel momento in cui le leggi riconoscono l’applicazione legittimi di diritti, mentre la Giunta e la maggioranza comunale targata M5S, PD e Nuove Generazioni li vietano. Ciò che non è stralciabile sarà rottamabile, emergerebbe dalle disposizioni legislative. Ciò che negano i governanti di Arzano sarà riconosciuto da quelli nazionali”.  In caso di non adesione al saldo e stralcio, com’è il caso di Arzano, le cartelle comunque potranno essere oggetto di rottamazione (quater) da parte dei contribuenti che avranno praticamente il medesimo sconto. Insomma un capolavoro politico all’inverso, qualcuno direbbe un azzardo politico o una scommessa. “Mi piace citare a riguardo cosa scrisse il filosofo Edgar Morin – conclude- , che « una strategia porta in sé la consapevolezza dell’incertezza che dovrà affrontare e comporta perciò una scommessa che non sia una falsa certezza. É stata sempre la falsa certezza ad accecare i generali, i politici, gli imprenditori, conducendoli alla rovina ».  Il tempo sarà il miglior giudice!”

Domenico Acunzi

 

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