Matteo Morra (nella foto a sinistra di qualche anno fa, accanto a Roberto Sorrentino, Eduardo Simioli e Susy Santopaolo), l’ex assessore all’Urbanistica della giunta Perrotta, è già da tempo in campagna elettorale. E’ lui l’uomo del Pd che scenderà in campo per provare a riportare i dem, ancora una volta, alla guida della città. Il Partito, negli ultimi anni, ha espresso due sindaci, Salvatore Perrotta e Rodolfo Visconti, quest’ultimo mandato a casa dal Consiglio dei Ministri per infiltrazioni mafiose. In un’altra occasione, invece, i dem di Marano avevano sostenuto Mario Cavallo.
Morra, funzionario regionale, è un politico esperto ed ha sempre militato nell’ambito del centrosinistra. A Marano ha da anni un suo gruppo di fedelissimi: il segretario di circolo Roberto Sorrentino, in passato consigliere comunale, l’imprenditore Eduardo Simioli, anch’egli consigliere in passato di estrazione democristiana, poi avvicinatosi negli anni al Pd e per brevi periodi alla Rostan e prima ancora all’ex consigliere napoletano Massimo Paolucci. E ancora: Francesco Vallefuoco, ex assessore al bilancio della giunta Perrotta-Iacolare, Davide Di Luccio, ex assessore di Visconti.
E’ il cerchio magico di Morra, un gruppo di fedelissimi che in passato si è scontrato con forza con altri gruppi e mini gruppi sorti all’interno al Pd. Morra ha già battuto la concorrenza interna di Stefano Stanzione, che già nel 2018 avrebbe voluto candidarsi a sindaco della città. Ora Stanzione, compresa l’antifona, pare stia dialogando con il Terzo polo, che al momento però non ha sciolto ancora i nodi relativi alle alleanze e al candidato sindaco.
Il progetto politico di Morra, che secondo alcuni rumors avrebbe incontrato anche il consigliere regionale Giovanni Porcelli e ottenuto da questi un sì di massima, è alquanto chiaro: mettere dentro quanti più pezzi del frastagliato mondo del centrosinistra e della sinistra maranese, che ha governato il municipio dal 1993 (Bertini) al 2021 Visconti, con la sola eccezione di Angelo Liccardo (centrodestra), andato via anzitempo a causa dello scioglimento per camorra.
Il progetto Morra sarebbe sposato dai suoi “amici” di sempre o da quelli di nuova data: Andrea Caso, che punta a costituire una civica o di presentare la lista Più Europa, il suo ex assistente, l’avvocato Antonio Cavallo, proprietario del terreno e dei due terzi della palazzina del Giudice di Pace ed esponenti del Centro democratico. Morra sta lavorando (a livello sovracomunale) anche per ottenere il sostegno del M5s Stelle e, naturalmente, di Stefania Fanelli, ex consigliera di Perrotta e da sempre in ottimi rapporti con Morra. Resta il nodo di Pasquale Di Fenza, consigliere regionale, un breve passato nella Lega, oggi a capo dei Moderati.



























