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Al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Esimio, Presidente della Repubblica, on. Sergio Mattarella, sono un cittadino di Marano di Napoli, il cui consesso cittadino è stato sciolto per camorra per la quarta volte in 30 anni, l’ultimo scioglimento avvenuto il 17 giugno 2021 ha portato alla guida dell’ente comunale una triade di commissari prefettizi che fin dai primi giorni hanno mostrato poca propensione all’ascolto della parte sana della collettività maranese, cittadini compresi. Con lo scioglimento del Consiglio Comunale la parte sana della comunità maranese aveva sperato che la situazione di stallo venutasi a creare con la politica sciatta degli ultimi anni fosse superata e un nuovo percorso politico – amministrativo era all’orizzonte.
Prospettiva, questa, che con il passar dei mesi si rivelava fallace per le tante problematiche che attanagliavano la vita amministrativa della città, in primis il dissesto finanziario che nel frattempo colpiva l’ente comunale. Nel frattempo i problemi della città diventavano sempre più gravosi e la vita dei cittadini sempre più invivibile. Il tessuto sociale, culturale oramai al collasso consegnava ai cittadini strutture e infrastrutture fatiscenti, strade colabrodo, viabilità caotica, pulizia e decoro cittadino inesistente, territorio fuori controllo e per ciliegina sulla torta da circa un mese una crisi idrica che lascia interi quartieri della città senz’acqua. Lei può ben capire con il caldo torrido di questi giorni, il riprendere dei contagi da Covid, con la variante Omicron 5 a quali pericoli sanitari sono esposti i cittadini, in particolare i più deboli bambini, anziani e persone fragili.
Siamo consapevoli che questi problemi sono il risultato di anni di mala-politica e assenza totale di programmazione politica – amministrativa ma non si può rimanere inermi in un limbo senza far nulla in nome di un dissesto finanziario e di carenza di risorse economiche delle casse comunali. Chi oggi è chiamato a guidare le sorti amministrative deve espedire tutte le strade per cercare di iniziare un percorso risolutivo dei problemi che stanno relegando la città in uno stato comatoso irreversibile. È scandaloso nel 2022 lasciare centinaia di migliaia di famiglie senz’acqua per giorni e giorni, acqua che viene pagata dai contribuenti maranesi con canoni i più esosi d’Europa.
Si dia subito inizio alla risoluzione di questo problema che mette in serio pericolo la salute Pubblica. Se non si è capaci di dare risposte celeri a queste problematiche, in primis mettere in sicurezza una volta per tutte gli impianti idrici oramai obsoleti, garantire l’ erogazione continua dell’acqua bene inalienabile a ogni cittadino, per onestà intellettuale, per il bene della popolazione non restano che le dimissioni. In un comune sciolto più volte per camorra lo Stato non può perdere in termini di legalità e tutela dei propri cittadini. Per le suddette problematiche esposte e per la presenza forte dello Stato al fianco della parte sana della città si chiede il suo autorevole intervento quale garanzia di di legalità e democrazia.
Cordiali Saluti. Michele Izzo.





























