Qualiano, controlli all’esterno scuole: il duro attacco del sindaco al comandante della polizia municipale

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La polemica tra De Leonardis e Angelo D’Onofrio scuote il palazzo comunale. La polemica l’ha innescata il primo cittadino di Qualiano ieri sera attraverso un post sulla sua pagina Facebook istituzionale: “Qualcuno gioca e strumentalizza questioni formali sulla pelle dei cittadini e dei bambini che vanno a scuola”. Questo, in sintesi, l’attacco di Raffaele De Leonardis al comandante della Polizia Municipale locale Angelo D’Onofrio. “Le questioni formali poste dal dirigente (il comandante D’Onofrio n.d.r.) mi sembrano puerili. Sono giochetti fatti a discapito della sicurezza e della incolumità di bambini e ragazzi che frequentano le scuole del territorio. Il comandante della PM deve rispondere a me in quanto capo dell’amministrazione. Ricordo che è un mio subordinato”. Secondo il primo cittadino, Angelo D’Onofrio avrebbe ignorato una direttiva dello stesso sindaco nella quale, vista l’emergenza e l’aumento di contagi e vista anche la riapertura delle scuole, invitava il locale corpo dei caschi bianchi ad una maggiore vigilanza (non repressiva) da realizzare proprio fuori le scuole qualianesi. Il comandante, secondo quanto sostiene lo stesso sindaco, avrebbe totalmente ignorato la direttiva trasmessa. Il motivo sarebbe da ricercare, come sottolineato dallo stesso De Leonardis, in una comunicazione o notifica degli atti non andata a buon fine sotto il profilo formale, anche se il primo cittadino tiene a ribadire che il contenuto della direttiva (al di là dell’aspetto formale) era comunque a conoscenza del comandante. Per avvalorare la propria tesi, il sindaco in diretta ha mostrato anche le comunicazioni telefoniche intercorse tra lui e il vice comandante della municipale di Qualiano, Giovanni Cacciapuoti, il quale per sua stessa ammissione si era premurato di avvisare il comandante. “Quindi il comandante D’Onofrio come poteva ignorare la comunicazione che conteneva la direttiva se tutti ne erano a conoscenza, anche nella stessa PM?” si chiede in diretta Facebook lo stesso De Leonardis. Il sindaco nella parte finale del video sembra ancora più arrabbiato : “Il dirigente (D’Onofrio n.d.r) è pagato con i soldi dei cittadini qualianesi per fare il proprio lavoro e non per sottrarsi ad esso”. Successivamente la stessa comunicazione di rafforzare la vigilanza è stata inviata anche alla locale stazione dei Carabinieri e, sempre come sostiene il sindaco, è stata interpretata in modo molto collaborativo, tanto è vero che dal giorno dopo gli uomini della Benemerita erano già operativi in modalità di vigilanza anti assembramenti fuori le scuole di Qualiano. “I Carabinieri non si sono preoccupati della formalità delle comunicazioni, ma hanno guardato alla sostanza delle cose e cioè, attraverso la vigilanza, cercare di contenere per quanto possibile una grave pandemia in atto. Secondo De Leonardis questo è quello che doveva essere fatto e non piuttosto perdere tempo ed energie dietro a esasperanti formalismi comunicativi. “Dovremmo essere tutti pronti, al di là della fede politica o dei colori di partito, a fare gioco di squadra in funzione delle continue emergenze che si presentano. I dipendenti non devono avere e non devono agire a secondo delle antipatie o delle simpatie politiche, ma devono operare unicamente per il bene comune. Noi dobbiamo impedire alla pandemia di diffondersi e cercare di salvaguardare, nel caso specifico, la salute dei bambini che frequentano le nostre scuole e non perderci dietro esasperanti formalismi che servono solo a sottrarsi al proprio dovere. Il sindaco è una furia e nell’ultimo minuto del video è ancora più duro: “Ricordo a tutti che in passato, dopo che è stato chiuso per motivi formali il servizio che estendeva la vigilanza sul territorio della Polizia Municipale di ulteriore due ore, è morto un ragazzo di 16 anni. Di questo bisogna dar conto non al Diritto Amministrativo ma alla propria coscienza. La mia è limpida e pulita, poichè io sono sempre in prima linea. Mentre io cercavo di salvare una vita, altri dopo 48 ore hanno chiuso un servizio importante ed essenziale per la comunità. Di questo dovranno rendere conto alla propria coscienza, a Dio e al popolo di Qualiano”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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