L’arresto per droga della moglie di El Chapo e gli sviluppi giudiziari

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La moglie del boss messicano della droga Joaquin “El Chapo” Guzman è stata arrestata in un aeroporto della Virginia con l’accusa di traffico internazionale di droga. Lo ha reso noto il Dipartimento di Giustizia, spiegando che tra le accuse c’è quella di aver contribuito a complottare l’audace fuga del marito da una prigione del Messico. La donna, che ha fatto la sua prima apparizione in videoconferenza in una corte federale di Washington, “ha lavorato strettamente con la struttura di comando e controllo dell’organizzazione messicana per il traffico di droga conosciuta come cartello di Sinaloa”, ha detto uno dei procuratori in videoconferenza.

Se condannata per tutte le accuse, rischia l’ergastolo e una multa sino a 10 milioni di dollari. Emma Coronel Aispuro, 31 anni, ex reginetta di bellezza, doppia cittadinanza americana e messicana, è stata arrestata all’aeroporto internazionale di Dulles. La donna è accusata di aver contrabbandato cocaina, metanfetamina, eroina e marijuana negli Stati Uniti. Il Dipartimento di Giustizia la accusa anche di aver aiutato suo marito a fuggire attraverso un tunnel lungo un miglio dalla prigione di alta sicurezza Altiplano in Messico nel luglio 2015. I documenti del tribunale – si legge sul Guardian – affermano che Coronel, con i figli di Guzmán, ha organizzato il piano di fuga, che includeva l’acquisto di un appezzamento di terreno vicino alla prigione, armi da fuoco e un camion blindato. E dopo che El Chapo è stato nuovamente arrestato in Messico nel gennaio 2016, la moglie si sarebbe data da fare per pianificare l’ennesima evasione dalla prigione, prima dell’estradizione di Guzmán negli Stati Uniti nel gennaio 2017. El Chapo è stato condannato all’ergastolo per dieci capi di accusa, più altri 30 anni nel suo processo a New York nel 2019. Durante il processo, la moglie è andata in tribunale ogni giorno, anche quando le prove includevano messaggi tra suo marito e una delle sue amanti. Prima della condanna, ha detto in un’intervista televisiva che suo marito era un uomo “umile” e si è lamentata del fatto che i media avessero reso El Chapo “troppo famoso”.

Coronel Aispuro al momento è in custodia cautelare. Le relazioni Stati Uniti-Messico Il suo arresto rischia di complicare ulteriormente le relazioni tra le amministrazioni di Joe Biden e il suo omologo messicano Andrés Manuel López Obrador dopo la complicata vicenda che ha visto coinvolto l’ex ministro della difesa Salvador Cienfuegos, fermato a Los Angeles lo scorso ottobre e accusato di proteggere un cartello della droga. Il governo messicano chiese e ottenne il ritiro delle accuse e il suo ritorno in patria per l’apertura di un’inchiesta, accusando gli Stati Uniti di agire a sua insaputa nella lotta al narcotraffico. Il congresso del paese ha anche approvato leggi che limitano le azioni della DEA in Messico – paralizzando di fatto le azioni transfrontaliere sul fronte della sicurezza. Chi è la moglie di El Chapo Emma Coronel è nata a Santa Clara, in California, ed è la figlia di Ines Coronel Barreras del cartello di Sinaloa. È cresciuta nel “Triangolo d’oro” della Sierra Madre messicana e ha incontrato Guzmán a un festival locale. All’epoca aveva 17 anni e Guzmán 51.

La coppia ha due gemelle di nove anni. Se El Chapo ha sempre mantenuto un basso profilo, la moglie ha cercato i riflettori: ha lanciato una linea di abbigliamento – con alcuni articoli decorati con il volto del marito – e ha tentato di affermarsi come influencer sui social media. È anche apparsa in un reality show americano. Il cartello di Sinaloa oggi Intanto in Messico, il cartello di Sinaloa, ora in parte guidato dai figli di El Chapo, è ancora in piedi. Quando il figlio di Guzmán, Ovidio è stato arrestato nell’ottobre 2019, gli uomini armati del cartello hanno invaso la città di Culiacán e costretto le forze di sicurezza dello stato a rilasciarlo. In quell’occasione il presidente del Messico difese la polizia dicendo che il rilascio del giovane Guzman aveva impedito ulteriori spargimenti di sangue. A fine marzo 2020, Lopez  Obrador si è recato in visita alla madre di El Chapo, “una pensionata che merita il mio pieno rispetto – chiunque sia suo figlio” e ha confermato di essersi interessato per farle avere un visto per gli Usa in modo da consentirle di visitare El Chapo in prigione.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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