Processo sul voto di scambio alle regionali del 2015, udienza rinviata (per esigenze tecniche e difetti di notifica) all’11 aprile. Ventinove gli imputati, tra cui il parlamentare Luigi Cesaro, i fratelli Aniello e Raffaele, l’ex assessore provinciale Antonio Di Guida, l’ex sindaco di Marano Angelo Liccardo, alcuni dipendenti e vigili del Comune di Marano e un medico del distretto sanitario di Marano. Il processo, che si celebra presso il tribunale Napoli nord, trae origine dall’inchiesta (quello che parte oggi è il secondo filone) sull’area Pip di Marano.
Secondo il quadro accusatorio, tratteggiato dal pm Simone De Roxas, nella primavera del 2015 – alla vigilia delle elezioni regionali – i Cesaro e i loro referenti politici di Marano, in primis l’ex assessore provinciale Antonio Di Guida, avrebbero promesso incarichi e posti di lavoro per favorire l’ascesa elettorale di Armando Cesaro.



























