Sono salite a circa 1.500 le richieste di custodia cautelare presentate dalla Procura di Napoli e ancora pendenti all’ufficio Gip del Tribunale partenopeo. Lo ha riferito il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, in apertura della conferenza stampa sull’operazione anticamorra condotta nel quartiere Pianura. Rispetto alle circa 1.300 richieste di cui aveva parlato a settembre, nel giorno dell’insediamento del nuovo presidente del Tribunale, se ne sono accumulate altre 200. Entro dicembre, sottolinea Gratteri, “arriveremo a quasi 2mila richieste” perché “purtroppo all’ufficio Gip mancano dieci magistrati. Io quella mattina – ha ricordato il procuratore di Napoli – ho chiesto di spostare i giudici dal collegio del Tribunale e mandarli all’ufficio Gip e ho chiesto di proseguire le udienze anche di pomeriggio, così si copriva quella mancanza. Purtroppo ad oggi non ho notizie di questo invito, non ho notizie di cambiamenti. Ad oggi non c’è nessun gip in più e purtroppo da quando abbiamo parlato sono aumentate altre 200 richieste cautelari inviate all’Ufficio gip. Speriamo che in futuro cambi e ci sia qualche segnale positivo”.
Gratteri ha sottolineato che “l’ufficio Gip lavora tantissimo, sono dei magistrati bravissimi, ma non possono reggere il ritmo della Procura che sta producendo più di prima. Nel 2025, rispetto al 2022, la Procura di Napoli ha raddoppiato o triplicato il lavoro, con lo stesso numero di magistrati rispetto al 2022”. Il procuratore ha ricordato che nel 2025 sono più che triplicate le rogatorie internazionali e che le demolizioni sono passate da 70 a 181, soprattutto nei Campi Flegrei e a Ischia. “Abbiamo un fronte investigativo e un fronte come Procura di primissimo piano”, ha sottolineato.
“Qualcuno non può parlare di stese e problemi di sicurezza della città di Napoli perché noi la nostra parte la stiamo facendo, come forze dell’ordine e come magistratura inquirente” ha dichiarato Gratteri. “Qualcuno oltre la Procura di Napoli, oltre il questore, oltre il comandante provinciale dei Carabinieri e della Guardia di finanza, dovrà prendere posizione e dare risposte sul punto”, ha affermato. “Se qualcuno non mette mano a questa situazione, se qualcuno non ci ascolta e non prende posizione rispetto a quello che stiamo dicendo, con lealtà perché prima di parlare pubblicamente ho parlato in privato a chi deve fare e operare, è ovvio che il numero aumenterà”, ha concluso Gratteri.



























