Caro Direttore,
nel tuo articolo di ieri, dal titolo “Le opportunità’ mancate”, hai voluto evidenziare l’interessamento da parte della consolidata societa’ Barilla sull’area PIP di Marano, respinto dagli allora responsabili, i quali con una scelta scellerata, preferirono la Ditta Cesaro che ha prodotto solo danni senza fine considerate le inchieste giudiziarie in corso. Con l’occasione, bisogna ricordare tante altre opportunita’ mancate: Metro’ Collinare ( progettato per arrivare al Poggio Vallesana); Strada ferrata ex Alifana ( utilizzata per una ulteriore speculazione edilizia destinata a via Falcone); Palazzo di Giustizia realizzato ed inutilizzato per il fine preposto ; la Caserma dei Carabinieri elevata a Compagnia che anche grazie alla tua insistente campagna a favore oggi possiamo considerare guidata da un capitano con autonomia decisionale per combattere il malcostume imperante. A fronte di alcuni esempi di opportunita’ mancate, a ragione ,si puo’ affermare che si e’ voluto privilegiare una politica di edilizia privata, e nello specifico, anche l’acquisizione di alcuni immobili al patrimonio comunale che se non utilizzati e mirati a scopi sociali hanno tutti la percezione di puri interessi personali perpetrati nel tempo, dove nell’evidenziarli, oltre ad assolvere un impegno morale verso i cittadini, a cui non ti sei mai sottratto a denunciare i responsabili dei ritardi o scelte che andavano in tutt’altra direzione, bisogna che vengano denunciati maggiormente sotto il profilo politico, i diversi amministratori che si sono succeduti e le forze politiche in campo sottraendosi agli obblighi istituzionali, hanno fatto in modo che Marano diventasse una citta’ dormitorio, un tempo centro di interesse del comprensorio Napoli Nord.
Sul primo mio articolo su “cosa era, cosa e’, cosa potrebbe diventare Marano”, che ebbe la tua condivisione nella pubblicazione, si puo’ partire per un cambiamento radicale della citta’ e dell’intero comprensorio.
Considerato la stato dei luoghi, le prospettive sono minime, comunque non bisogna desistere.
Infatti, il ripetersi dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione camorristiche che non fa onore ne’ ai reali responsabili ne’ alle forze politiche di opposizione, e l’addebito del decreto ministeriale, quest’ultimo sullo scioglimento di alcuni dirigenti apicali collusi sono la dimostrazione dell’inadeguatezza della macchina comunale. Non di meno, per ragioni diverse, non brillano nemmeno gli altri comuni del comprensorio.
Un’opportunità da non perdere e’ la realizzazione della Citta’ Metropolitana, che dia respiro, in termini territoriali, alla citta’ d Napoli e possa ridare un ruolo di comprimario alle diverse zone, con la costituzione dell’Unione dei Comuni, diventato oggi, un unico agglomerato quale il comprensorio Napoli Nord. L’intera area metropolitana necessita di un’attenta programmazione per valorizzare le realta’ esistenti e Marano non e’ da meno se considerato il polmone collinare a verde anche se in parte deturpato.
Non si comprendono le polemiche sulla nomina dei 24 staffisti, in particolare del P.D., concordata dal Sindaco metropolitano con i consiglieri dell’assise ed il consenso delle forze politiche, per un apporto di conoscenza e di studio per rilanciare l’iniziativa. Allo stato, la Citta’ Metropolitana e’ ferma su un binario morto, le polemiche intentate dalla nominata on. Valente e dal consigliere regionale Marciano, dimostrano di per se una miopia politica del tanto peggio tanto meglio, in controtendenza ad un’accorta opposizione costruttiva che oggi manca, che potrebbe apportare una crescita politica ed un beneficio ai cittadini tutti.
Ha ragione il giornalista Giovanni Floris quando afferma che se questo e’ il prodotto della politica dei nuovi quarantenni e’ meglio il vecchio!.
Li’, 05/09/2017
Franco De Magistris
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