Vaccini, Salvini: «Sto con Zaia, no a obblighi sovietici”

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Si schiera con il governatore della Regione Veneto Luca Zaia Matteo Salvini, sulla vicenda vaccini. «Vaccinarsi deve essere una libera scelta, non un obbligo sovietico» dice il leader della Lega Nord che poi aggiunge: «Non vorrei che l’Italia sia stata scelta da cavia delle case farmaceutiche».

Salvini respinge al mittente l’appello di Forza Italia affinché il Veneto si conformi alle altre regioni: «Romani e Brunetta hanno tempo per occuparsi di altri problemi. Zaia sta ricevendo le lodi di tante associazioni» dice il leader del Carroccio. «C’è una sola Regione con un’anagrafe vaccinale certificata: il Veneto. È una battaglia di libertà e di cura fondata sulla cultura e la modernità» ha ribadito per poi aggiungere: «Ho due figli e vaccinati ma sono per la libertà di scelta: dieci vaccini non esistono in alcun Paese europeo. In quindici Paesi europei non esiste nemmeno un vaccino obbligatorio. Proprio i capigruppo azzurri Romani e Brunetta avevano lanciato un appello a Zaia affinché il Veneto si adeguasse alla nuova normativa: «Ogni ulteriore rallentamento nella copertura vaccinale dei nostri bambini – avevano sostenuto i due – rappresenta un serio danno alle nostre comunità, soprattutto per quanto riguarda i soggetti più deboli».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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