Era ricoverato in ospedale dopo un tentativo di suicidio. Alla figlia della premier aveva augurato di essere uccisa, poi aveva chiesto scusa
Lo scorso 10 maggio, dopo un primo soccorso, era stato trasferito cosciente e non in pericolo di vita in ospedale, salvo poi aggravarsi per contingenti problemi di salute. Era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva. Informato il pm di turno presso la Procura di Napoli, la salma è stata restituita ai familiari. Il caso scoppiò esattamente un anno fa, pochi giorni dopo il femminicidio di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa dal suo fidanzato 19enne, reo confesso e attualmente a processo. Addeo su Facebook augurò la stessa triste sorte alla figlia della presidente del Consiglio. Professore di Tedesco, si scusò nei giorni seguenti: “È stato un gesto stupido, scritto d’impulso. Chiedo scusa per il contenuto del post: non si augura mai la morte, soprattutto a una bambina. Mi rendo conto della gravità – disse Addeo – ma in classe non ho mai fatto politica. I miei studenti mi vogliono bene. Odio ogni forma di violenza, amo gli animali, faccio volontariato. È stato un errore”. Ciò non evitò la gogna social e la sospensione dalla scuola.























