Torre del Greco, Borriello fece “fuori” la Eco Ego per favorire la ditta Balsamo. Eco Ego fu costretta ad andar via anche da altre città

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SPORT 08/01/2015 Conferenza al comune di Torre Del Greco con Vincenzo Nibali vincitore del Tour de France 2014 e il sindaco Ciro Borriello (NewFotoSud Giacomo Di Laurenzio)
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In manette il sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello, oltre a lui sono stati arrestati dalla Guardia di finanza tre imprenditori; i reati ipotizzati a vario titolo dalla Procura di Torre Annunziata , guidata da Alessandro Pennasilico, sono corruzione, truffa e falso; in particolare il sindaco, in cambio di somme di denaro ricevute in luoghi appartati, aveva fatto in modo che la precedente ditta aggiudicataria dell’appalto per i rifiuti fosse estromessa a vantaggio di quella dell’imprenditore Ciro Balsamo, che è tra gli arrestati. La ditta inoltre sulla carta si occupava del lavaggio degli automezzi per la raccolta, ma in realtà non provvedeva a pulirli. Borriello quattro anni fa fu eletto con una coalizione di centrodestra, di recente ha annunciato di voler passare con “Noi con Salvini”.

Incontri ripresi con videocamere

Nello specifico le indagini hanno documentato che la società “F.lli Balsamo”, si legge in una nota della Procura di Torre Annunziata, ha «costituito mediante escamotage contabili, fondi neri di denaro contante, funzionali a ripagare lautamente gli atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere dal primo cittadino». Tali somme «venivano consegnate al sindaco nel corso di incontri mensili in luoghi appartatati, privi di copertura di cellulari, mediante passaggi da un’auto all’altra». Nonostante tutto questo, gli incontri sono stati integralmente documentati con video-riprese e intercettazioni ambientali.

Violazione delle norme

Già l’ingresso nell’appalto della società Balsamo, è stato ricostruito dalla Procura di Torre Annunziata, «è connotato da marcata illegalità essendo riuscita a subentrare artatamente nell’appalto dei servizi di igiene urbana per la raccolta differenziata alla ditta Ego Eco che si era aggiudicata il servizio per il periodo 21 maggio 2012-20 gennaio 2016 con importo complessivo di oltre 30 milioni di euro». È stato proprio il primo cittadino, dice l’accusa, a determinare la decadenza dell’appalto della Ego Eco eseguendo «rigidi controlli in prima persona e in tempo di notte». Non solo, tra le “iniziative amministrative” del sindaco «l’istituzione di un servizio sostitutivo di raccolta rifiuti svolto da dipendenti comunali incardinati in uffici diversi dalla Nettezza urbana, in totale violazione della normativa di settore nonché la rappresentazione di una situazione di pericolo per la salute pubblica artatamente creata per effetti di una certificazione emessa da competente ufficio dell’Asl Napoli 3Sud priva di ogni fondamento e riscontro.

Simpatie leghiste

Sono recenti le simpatie di Borriello per il Carroccio. Infatti, c’era anche lui, alla Mostra d’Oltremare di Napoli al comizio del segretario della Lega Nord. Borriello non ha mai nascosto le sue simpatie per il leader delle “camicie verdi”. Ex Forza Italia, era lì con un paio di assessori della sua giunta, ed un nutrito gruppo di attivisti che “Noi con Salvini” vanta a Torre. Si tratta del circolo col maggior numero di adesioni nella provincia di Napoli, circa 200. «Chi può non essere d’accordo con lo slogan di Salvini “prima l’Italia e prima gli italiani?” — si chiedeva all’epoca Borriello —. Condivido molte delle sue idee, e non nascondo la possibilità di un’adesione al suo movimento».

Nel 2015 una condanna in primo grado

Nel 2015, ma per motivi non politici, il sindaco Borriello fu condannato in primo grado a tre anni e tre mesi re anni e tre mesi nell’ambito di un’inchiesta su un intervento di chirurgia estetica che sarebbe stato spacciato per un’operazione di appendicite. Borriello — recita il curriculum viate sul sito web del Comune — «è laureato in Medicina all’Università “Federico II” di Napoli, specializzato in Chirurgia generale ed in Chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva. Dopo un’esperienza di medico, svolta al Pronto soccorso dell’ospedale “Maresca”, si dimette per lavorare nel privato. Attualmente opera presso la Clinica Santa Maria la Bruna di Torre del Greco».

Noi con Salvini: non è un nostro iscritto

«Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, non è mai stato un iscritto di Noi con Salvini, né tantomeno un nostro attivista, pertanto nessuno può dire che ha aderito al nostro progetto politico. Ha espresso apprezzamenti per il nostro leader, come tanti altri amministratori campani». Così, in una nota, il coordinatore Campano di Noi con Salvini, Gianluca Cantalamessa. «Prestiamo molta attenzione alle centinaia di richieste di adesioni che stiamo ricevendo giorno per giorno in Campania, siamo aperti ed inclusivi ma non certo per chi ha condanne e/o procedimenti penali in corso prima della eventuale sentenza di assoluzione», aggiunge.

Si dimettono consiglieri di opposizione

Arrivano le prime dimissioni nel consiglio comunale di Torre del Greco (Napoli). Hanno infatti protocollato le loro dimissioni i rappresentanti dell’opposizione Salvatore Romano, Clelia Gorga, Lorenzo Porzio e Michele Polese (Pd), Giovanni Palomba (Ncd), Alfonso Ascione (lista civica Insieme per la città) e Luigi Caldarola, eletto con la civica Borriello sindaco e poi passato all’opposizione. «Alla luce degli avvenimenti di questa mattina – scrivono in una nota i consiglieri dimissionari – riteniamo non più possibile il proseguimento di questa esperienza amministrativa». I sette firmatari delle dimissioni inoltre «invitano i restanti componenti della squadra amministrativa a dimettersi».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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