Le prossime 48 ore potrebbero essere decisive sul fronte degli spostamenti all’interno della macchina comunale. Il turn over negli uffici, insomma, quello di cui tanto si è parlato nei giorni scorsi. In totale dovrebbero essere spostati circa trenta dipendenti. I movimenti più importanti, stando ai rumors, saranno eseguiti all’interno dell’ufficio tecnico comunale. Qualcosa sarà fatto anche in altri comparti: Igiene Urbana, Commercio, Area amministrativa e vigili urbani. Poco invece, da quel che si sa – e sarebbe questa la dolente nota – in due dei settori più critici dell’ente: tributi e ragioneria.
Con ogni probabilità ci sarà un’inversione di ruolo tra i dipendenti dell’ufficio tecnico in servizio nei settori lavori pubblici e urbanistica.
Qualcuno dall’urbanistica sarà spostato ai lavori pubblici e viceversa. E ancora: dall’igiene urbana ai lavori pubblici, dai lavori pubblici all’igiene urbana. Le cose però non sono ancora definite. Cambio in vista anche al settore patrimonio, ma non è chiaro chi sostituirà Angela Veccia. Potrebbe essere Buonocore o qualcun altro.
Le informazioni assunte da recenti inchieste giudiziarie e quelle contenute nella relazione di accesso agli atti, quella che ha determinato lo scioglimento del Comune, dovrebbero indurre la commissione straordinaria a valutare la necessità di non mantenere in certi ruoli anche altri dipendenti, in particolare tra i 4 e i 5 vigili urbani e altri dipendenti che hanno fornito informazioni a privati in maniera alquanto disinvolta.
Sul fronte dei dirigenti e delle posizioni organizzative, cioè di coloro che sono capo di settori dell’ente, si dovrebbe agire sulla scorta delle norme previste dall’anticorruzione. Chi sarà cambiato? Pochi, pochissimi. L’area tributi, tra cartelle pazze, evasione, elusione e altre problematiche, alcune note anche alle forze dell’ordine, dovrebbe essere rivoltata come un calzino. E invece tutto ciò non dovrebbe accadere.
La Ragioneria, da troppo tempo, è diventata invece il “regno” di Renato Spedaliere, che potrebbe essere spostato pur rimanendo però all’interno di un’area a lui afferente.
Nell’ultimo bilancio, infine, sono stati previsti 100 mila euro per il potenziamento dell’area avvocatura, diretta dall’avvocato Tiziana Di Grezia. Centomila euro e il potenziamento numerico di un settore (alcune persone saranno spostate in quell’ufficio) che in questi anni non ha mai brillato particolarmente. Forse l’obiettivo (e sarebbe una cosa più che discutibile) è quello di preparare il terreno per trasformare il settore in area dirigenziale, con conseguente aumento di ruolo e stipendio per l’attuale responsabile, ex staffista del Comune diventata – assieme ad Antimo Scotto, a capo del settore demografico – responsabile di settore attraverso una procedura amministrativa quanto meno discutibile. La storia di una duplice stabilizzazione nota a tutti gli addetti ai lavori e ai politici locali.
Ed è una storia emblematica di come la politica abbia agito negli ultimi 20 anni, che nei prossimi giorni ripercorreremo in tutte le sue tappe. Perché nessuno, a Marano, dimentichi cosa è accaduto (non solo sul fronte criminale) anche all’interno del Palazzo.
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