Caso Pip, “salta” la prima testa al Comune: posizione organizzativa revocata al capitano dei vigili De Luca

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Caso Pip e varie, salta la “prima” testa al Comune. Nella giornata di oggi, anche alla luce delle polemiche sorte sulla presenza nell’area sequestrata di venditori ambulanti e in considerazione dell’assenza (non era stata autorizzata dal custode giudiziario, ovvero il commissario Fico) dei vigili urbani, è stata revocata la posizione organizzativa al capitano Maria Silvia De Luca, in pratica la responsabile di un comparto che è da tempo è sprovvisto della figura di comandante.

La posizione organizzativa sarà assegnata all’altra ufficiale del comparto, il capitano Brigida Costa. L’area Pip – che non è stata dissequestrata dalla magistratura – non era più presidiata, nemmeno nelle ore mattutine e pomeridiane. Il rompete le righe era stato autorizzato dal capitano De Luca, ma senza il preventivo via libera del custode giudiziario dell’area, ovvero il commissario Franca Fico.

La De Luca, che nei giorni scorsi era stata destinataria di un provvedimento disciplinare (un giorno di sospensione dal lavoro) continuerà a svolgere le funzioni di capitano ma non più di referente o coordinatore del comando vigili.

Era da tempo che si attendeva un provvedimento del genere al Comune di Marano. Se un appunto si può muovere al commissario Fico, costretta a barcamenarsi tra Marano e Barletta, è proprio quello di essersi fidata troppo di alcuni funzionari e dirigenti e di non aver proceduto alla loro sostituzione. La rotazione avrebbe dovuto riguardare quasi tutti i settori: vigili, urbanistica, lavori pubblici, ragioneria, tributi e area amministrativa.

La scelta della Fico è dettata da una serie di motivazioni. Il ragionamento è il seguente: il Comune ha poche figure professionali di livello e potrebbe essere sciolto per infiltrazioni della camorra da un giorno all’altro. Pertanto, si è ritenuto di non dover agire nei gangli dell’amministrazione e di lasciare l’incombenza all’eventuale nuova commissione.

Una scelta che rispettiamo ma che non comprendiamo. L’esempio più eclatante è quello del segretario generale Maria Giuseppina D’Ambrosio, confermato al suo posto (è anche responsabile del comparto ambiente e igiene urbana) nonostante sia stata voluta a Marano da una giunta decaduta su cui, tra l’altro, incombe lo spettro dello scioglimento per camorra.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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