Elezioni, figuraccia Pd a Napoli. Vola la Raggi a Roma, il centrodestra tiene nelle città in cui si presenta unito. Giachetti al ballottaggio "grazie" a Berlusconi

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C’è soprattutto la sofferenza del Pd, non solo a Roma, ma quasi ovunque. A Milano il candidato renzianoBeppe Sala si ritrova impantanato in un rischioso testa a testa con Stefano Parisi e dice tutto il fatto che l’ex ad di Expo non è mai uscito dalle stanze del suo comitato elettorale, mentre l’ex capo di Fastweb si è offerto con generosità ai giornalisti con lo spirito alle stelle. A Bologna, poi, il sindaco uscente Virginio Merola viene costretto al ballottaggio (dove troverà la leghista Lucia Borgonzoni) e soprattutto raccoglie la cifra deludente del 37 per cento circa. A Torino un altro sindaco uscente, Piero Fassino, ha sentito a lungo il fiato sul collo della candidata grillina Chiara Appendino che ora ha 10 punti di ritardo. A dimostrare che qualcosa non va, c’è che tutti i candidati restano in silenzio per ore: Giachetti non parla, Sala nemmeno, Fassino scandisce qualche frase a notte fonda, Merola manda una nota. “Abbiamo ricevuto il messaggio che gli elettori ci hanno voluto rivolgere attraverso il voto”.

 In queste tre città il Pd può vincere al secondo turno, ma resta il momento di crisi del Partito democratico in molte città: a Grosseto il candidato del Pd Mascagni è dato dietro a quello del centrodestra Vivarelli Colonna, a Novara il sindaco uscente Ballaré è costretto a inseguire il candidato di Lega-Fdi Canelli, a Ravenna sarà di nuovo ballottaggio dopo 23 anni e il democraticoDe Pascale se la dovrà vedere con Alberghini (centrodestra), a Benevento Del Vecchio (che ha vinto le primarie Pd) arriverà al ballottaggio insieme contro un veterano della politica, Clemente Mastella. Certo, come dice il vicesegretario Lorenzo Guerini già all’indomani del 5 giugno il Pd può dire di governare 800 Comuni, tra questi ci saranno quasi certamente Salerno (doveVincenzo Napoli ha vinto con percentuali “alla De Luca”),Rimini (dove il sindaco uscente Andrea Gnassi sarà riconfermato con un dato intorno al 55-57) e infine Massimo Zedda che però è espressione di Sel e riaprirà il dibattito sulle alleanze del Pd, visto che conferma che il centrosinistra storico può vincere perfino in roccaforti moderate, “di destra”, come Cagliari.Di certo il momento difficile del Pd ha il suo simbolo in Napoli. Le proiezioni danno il partito all’11-12 per cento, ma soprattutto i dati veri dicono che Valeria Valente – che ha vinto quelle primarie così caotiche contro Antonio Bassolino – non andrà al ballottaggio. La sfida finale per guidare il Comune di Napoli sarà invece di nuovo (come 5 anni fa) tra Luigi De Magistris, un altro sindaco arancione come Zedda e Pisapia, e Gianni Lettieri, che riuniva il centrodestra.

Poi il centrodestra, preda della schizofrenia politica del suo padre nobile, Silvio Berlusconi. A Milano Parisi va alla grande, arriva – in certe proiezioni – a superare Sala: e l’ex manager ha dietro tutti, da Forza Italia (che a Milano torna a rigonfiarsi, 21 per cento) all’Area Popolare, passando per Lega, Fratelli d’Italia,Passera. A Roma, invece, proprio Marchini – il candidato di Berlusconi – è stato matematicamente il motivo per cui Giachetti – il candidato di Renzi – va al ballottaggio al posto della Meloni. Anzi, la Raggi ha mangiato un bel pezzo di elettorato allo stesso Marchini (in nome del voto utile). Anche per questo motivo ora Salvini è furibondo (“Forza Italia ha fatto una scelta suicida”) e ora potrà spendere i propri successi (in parte Milano, la stessa Novara, l’occasione mancata della Meloni a Roma, la prestazione della salviniana Borgonzoni a Bologna) come un credito da spendereil prima possibile per completare l’attacco alla leadership del centrodestra.

Infine l’area di sinistra. Le candidature di Basilio Rizzo a Milano,Stefano Fassina a Roma e Giorgio Airaudo a Torino hanno raccolto tra il 3 e il 5 per cento. Quasi nulla per incidere dall’opposizione, quanto basta per mettere a rischio la vittoria dei candidati del Pd. Il Partito democratico, insomma, rischia di soffocare una volta di più nella ricerca dell’autosufficienza.

Il Fatto

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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