Marano, lo spostamento dei dipendenti diventa un caso. De Biase: “Non concederò il nulla osta”. La neo segretaria comunale sarebbe già pronta a gettare la spugna

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E’ un clima da si salvi chi può al Comune di Marano. E’ un clima reso ancor più pesante dall’arrivo della commissione d’accesso agli atti (gli 007 del prefetto stanno esaminando gli atti amministrativi degli ultimi 30 mesi) ed è, in conseguenza di questo ed altri fattori, un clima infuocato che coinvolge anche i dirigenti e i dipendenti. La macchina comunale, in pratica, è allo sbando.

L’ordine di servizio emanato dalla segretaria generale Maria Giuseppina D’Ambrosio – che secondo alcuni addetti ai lavori sarebbe già a un passo dall’addio – ha esacerbato ulteriormente gli animi.

Cinque dipendenti dovranno essere trasferiti da alcuni settori ad altri, con l’obiettivo di rimpinguare quelli più sguarniti. Nobile intento, se non fosse che questa decisione – assunta in autonomia dalla funzionaria e senza concordarla con il dirigente De Biase – ha scontentato in primis il dirigente dell’area amministrativa e vigilanza ma anche qualche dipendente che di andarsi a prendere le rogne del Patrimonio (case popolari, beni confiscati e altro) o dell’area Igiene Urbana (affare Ego Eco, isola ecologica e servizio raccolta) proprio non ne ha voglia. Luigi De Biase è stato categorico: “Non darò il mio benestare, poiché l’ordine di servizio sottoscritto dalla neo segretaria non farà altro che arrecare ulteriore danno alla macchina comunale e soprattutto ad alcuni comparti, in primis quello alle attività produttive. Proprio da qualche giorno avevamo iniziato un lavoro di fondamentale importanza sul fronte dei controlli e delle verifiche di imprese, esercizi commerciali e situazioni particolarmente delicate ed importanti. Se non si rivedranno alcune cose, non concederò il nulla osta”.

E allora cosa dovrebbe esser rivisto? In parole povere la segretaria comunale dovrebbe rimodulare la lista dei partenti, depennando alcuni dipendenti già individuati e attingendo personale da altri settori. Quale? Quello dell’area economico-finanziaria, secondo alcuni il più tutelato e coccolato in questi anni di amministrazione Liccardo. Un settore che proprio di recente è finito nel mirino dei media e di tanti addetti lavori, per le arcinote questioni attinenti ai canoni idrici, al recupero Ici e, solo pochi giorni fa, per il ritardo nei pagamenti degli stipendi. La verità è che quasi tutti i settori vivono un momento di fortissima criticità, anche se qualcuno sta messo sicuramente peggio degli altri.

Per ora i nominati per un potenziale trasferimento ad altro comparto sono i seguenti: Felicia Santoro, Vittorio Iorio, Sabatino Del Prete, Tommaso Galluccio (l’unico dell’area tecnica) e Giuseppa Fiorellato.

© Copyright 2016 Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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