Immigrazione clandestina: si è concluso oggi, a Napoli, il processo di primo grado che vedeva coinvolti diversi extracomunitari e dipendenti o ex dipendenti del Comune di Marano. I giudici del tribunale di Napoli hanno condannato Erjus Bracai 4 anni e 6 mesi. L’albanese era l’elemento principale dell’inchiesta coordinata dal magistrato Maria Di Mauro. Condannata anche l’ex dipendente comunale Assunta Moio, a 3 anni e 6 mesi. Assolti, invece, numerosi extracomunitari coinvolti (per prescrizione). Assolti, per prescrizione o nel merito, l’ex dipendente comunale Giuseppe Visone, il vigile Antonio Ruggiero (con formula piena, era difeso dall’avvocato Rosario Pezzella), Giuseppe D’Avino, anch’egli ancora in servizio in municipio. Per Elena Antinori, compagna di Bracai, condanna a tre anni con pena sospesa. Erano oltre 70 gli imputati nel processo. La prescrizione, in molti casi, l’ha fatta da padrona. Nel collegio difensivo, oltre a Pezzella (foto in basso), anche il penalista Antonio Cavallo e Isidoro Di Niola.























