Non è completa la relazione sullo scioglimento del Comune di Villaricca, l’ex sindaco Rosaria Punzo ricorre al Tar. Non si tratta, però, del ricorso contro lo scioglimento per camorra dell’ente cittadino, sancito lo scorso agosto dal Consiglio dei Ministri, bensì di un’azione legale tesa ad ottenere la relazione integrale sottoscritta a suo tempo dagli ispettori della prefettura. In pratica il documento (completo) che spinse il Consiglio dei Ministri, su proposta del Viminale, a decidere per la rimozione della giunta in carica e per il successivo insediamento di una triade commissariale. Per quella relazione, nonostante la richiesta ufficiale del legale dell’ex primo cittadino, è arrivato il diniego del Ministero dell’Interno. Il ricorso dovrebbe essere discusso nelle prossime settimane e solo allora, sulla scorta di quanto decideranno i giudici amministrativi, sarà valutate le successive mosse, probabilmente un ricorso al Capo dello Stato visto che i tempi per il Tar sono ormai prossimi alla scadenza.
Il sindaco Punzo, contrariamente ad altri ex amministratori dell’area metropolitana fermati da analoghi decreti di scioglimento, sta giocando una partita completamente diversa. Chiara la strategia difensiva: “Se non si conosce la relazione integrale, quindi comprensiva di tutti i passaggi evidenziati dagli ispettori prefettizi, produrre un ricorso, e farlo in modo esaustivo, diventa impresa ardua”, fanno sapere alcuni ex amministratori. Molti altri primi cittadini, incassato il diniego del Ministero, sono andati ugualmente avanti basandosi sugli atti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale: poche pagine riassuntive e spesso infarcite di omissis.
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