Sebbene non si tratti del primo appuntamento di questo tipo – con precedenti incontri già registrati e con altissima affluenza – l’ulteriore adesione massiccia registrata martedì 15 del mese scorso ha segnato un ulteriore punto di svolta. La partecipazione testimonia un diffuso e profondo bisogno di ripristinare legalità, vivibilità e dignità nel territorio e nella sua comunità. Questo slancio popolare trasforma l’iniziativa da semplice riunione a vero e proprio catalizzatore di cambiamento.
Il coordinamento dell’evento è stato affidato a Don Luigi Merola e al giornalista Fernando Bocchetti, figure chiave nel guidare la discussione verso obiettivi concreti. La finalità principale è quella di ingrandire il numero dei partecipanti, creando una base solida quanto più ampia possibile per il futuro gruppo dirigente della città. Parallelamente, si sta lavorando alla stesura di un canovaccio programmatico che definisca le linee guida dell’azione politico-amministrativa futura.
L’interesse suscitato dalla proposta è evidente: la platea di cittadini intervenuti appartiene a ogni ceto sociale, culturale ed economico, dimostrando che la questione del “cosa pubblica” e della politica non è più appannaggio di pochi, ma diventa patrimonio collettivo. Il primo traguardo, ovvero il recupero della partecipazione civica, è stato ampiamente raggiunto. Ora, la sfida si sposta dalla teoria alla pratica: si tratta di riempire i “contenitori” istituzionali con proposte concrete, progetti realizzabili e percorsi definiti, per costruire il futuro di Marano attraverso un impegno condiviso e strutturato.


























