Militare con Linfoma di Hodgkin, la Corte dei Conti apre uno spiraglio: dubbi sull’esclusione del ruolo dei vaccini

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La Corte dei Conti mette in discussione uno dei punti più controversi in materia di tutela della salute del personale militare: l’esclusione categorica di qualsiasi collegamento tra le numerose vaccinazioni obbligatorie e l’insorgenza di gravi patologie.

Nella sentenza, il Giudice Unico delle pensioni della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania, Marzia De Falco, afferma che desta «perplessità l’apodittica negazione dell’incidenza dei numerosissimi vaccini, ai quali il personale militare è sottoposto, sulla genesi del morbo». Una considerazione di particolare rilievo perché, osserva il giudice, è una caratteristica intrinseca dei vaccini contenere antigeni destinati a stimolare la risposta immunitaria e, di conseguenza, anche l’attivazione dei linfociti B.

La pronuncia nasce dalla battaglia legale di un ex militare italiano contro il Ministero della Difesa. L’uomo, assistito dall’avvocato Massimo Caldarelli Izzo, si era ammalato di Linfoma di Hodgkin nel 2008. Dopo un lungo contenzioso davanti al TAR Campania, aveva ottenuto il riconoscimento della dipendenza della patologia da causa di servizio, ma non il trattamento pensionistico privilegiato che ne sarebbe dovuto conseguire.

Nel corso del giudizio, l’ex militare aveva raccontato di essere stato esposto per anni alle nanoparticelle di metalli pesanti sprigionate dalle esplosioni durante le esercitazioni nei poligoni di tiro e di essere stato sottoposto, tra il 2003 e il 2008, a un numero eccezionalmente elevato di vaccinazioni. Due fattori che, secondo la sua tesi, avevano contribuito all’insorgenza della malattia.

Sulla base di tali circostanze aveva chiesto il riconoscimento della pensione privilegiata ordinaria di terza categoria, il trattamento economico riservato ai dipendenti pubblici che riportano lesioni o infermità riconosciute come dipendenti da causa di servizio, pari all’80% della base pensionabile secondo la normativa di riferimento.

L’INPS aveva però respinto la domanda, costringendo l’ex militare a proseguire la propria battaglia giudiziaria davanti alla Corte dei Conti.

La sentenza assume un rilievo che va oltre il singolo caso. Pur non affermando un nesso causale automatico tra vaccinazioni e Linfoma di Hodgkin, il giudice censura la pretesa di escludere in modo assoluto qualsiasi possibile incidenza delle numerosissime vaccinazioni somministrate al personale militare, ritenendo che una simile posizione non possa essere sostenuta in maniera apodittica senza un adeguato approfondimento scientifico e medico-le

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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