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Roberto Mancini si presenta con un messaggio chiaro: «Non sono stato scelto perché sono amico di Giovanni Malagò, ma per le mie qualità». Il nuovo commissario tecnico ha voluto subito sgomberare il campo da ogni polemica, ribadendo che la nomina è frutto del suo percorso professionale. Poi la confessione sul passato in azzurro: «Lasciare l’Italia è stato come perdere la donna della mia vita. Se succede, significa che hai sbagliato qualcosa». Al suo fianco Claudio Ranieri ha indicato l’obiettivo della nuova gestione: «Voglio che mio nipote possa vedere la Nazionale giocare un Mondiale per la prima volta». Malagò, infine, ha rivelato un messaggio ricevuto dal capitano Gianluigi Donnarumma: «Mi ha scritto per dirmi grazie». Il progetto riparte con un unico traguardo: riportare l’Italia ai Mondiali.

