Una piccola “rivoluzione” per stare al passo con i tempi: tra le nuove indicazioni nazionali per i Licei scompare la Geostoria, c’è il ritorno di Storia e Geografia come due discipline distinte, ma soprattutto esordisce il tema dell’intelligenza artificiale. È quanto approvato dalla commissione ministeriale con il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha fortemente voluto le nuove indicazioni nazionali. Adesso si apre la fase di consultazione con il mondo della scuola e, per la prima volta, le indicazioni saranno inviate specificamente anche ai rappresentanti delle Consulte studentesche. Il ministro le adotterà ufficialmente solo al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica..
Come anticipato, ecco il ritorno a Storia e Geografia: se la prima materia estende il suo raggio d’azione fino alla svolta cinese e ai nuovi equilibri geopolitici, la seconda materia avrà manuali propri recuperando la sua autonomia scientifica e tornando a formare gli studenti per farli orientare al meglio nella complessità del mondo contemporaneo.
Debutta l’intelligenza artificiale
Se ne parlava già da tempo e potrebbe diventare realtà: l’intelligenza artificiale entra nei Licei “non come oggetto di fascinazione tecnologica, ma come territorio critico da governare. L’obiettivo è formare una coscienza digitale capace di distinguere tra la simulazione algoritmica – la doxa – e il sapere validato – l’epistéme”, spiega il Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim). “L’IA è al tempo stesso oggetto di studio e dispositivo metodologico: gli studenti imparano a usarla consapevolmente, ma anche a interrogarla, a riconoscerne i limiti, a tutelarne i confini rispetto alla propria libertà intellettuale”.






























