“L’intitolazione di un luogo di cultura alla sua memoria rappresenta un doveroso riconoscimento oltre ad essere contributo di sviluppo culturale e sociale di Cardito”.
CARDITO – Si terrà oggi, 20 maggio, alle ore 15.30, presso il Palazzo Mastrilli in Piazza Garibaldi la cerimonia di intitolazione della “Biblioteca Comunale Don Gaetano Capasso”.
A scoprire la targa sarà il vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cirillo, che ha, così, tenuto fede alla promessa di primo cittadino assunta durante la Messa presieduta dal Vescovo di Aversa, S.E. Angelo Spinillo, per ricordare il 25° della morte dell’illustre sacerdote, storico, scrittore carditese, tenutasi nel Santuario di San Biagio V.M..
Alla serata, promossa dall’ente no profit E.PRO.C.A., parteciparono ben sette sindaci ed ex sindaci dell’area a nord di Napoli oltre ad amici, estimatori ed illustri esponenti di istituzioni e del mondo della cultura, che acclamarono il Nostro come illustre esponente del mondo della cultura e indiscusso storico del nostro territorio.
Si conclude, così, un’era, un ciclo di storia che, con l’intitolazione a Don Gaetano Capasso, apre le porte della biblioteca comunale a tanti giovani che la storia dovranno ancora scriverla e che potranno attingere alle memorie, ai testi, ai manoscritti dello storico carditese che ricordano chi siamo stati per scrivere ancora chi saremo.
Alla Cerimonia di intitolazione della “Biblioteca Comunale Don Gaetano Capasso” interverranno anche Don Nicola Mazzella, rettore del Santuario di San Biagio V.M. di Cardito, il giornalista Raffaele Mugione, presidente dell’E.PRO.C.A., ente di cui Don Gaetano fu presidente onorario e direttore della casa editrice e testata giornalistica, i familiari ed estimatori dell’illustre concittadino, stimato e apprezzato non solo nei comuni a nord di Napoli (di cui ha scritto la storia) ma in ogni luogo dove si recasse per perorare la causa di un giovane o di chi bussava alla Sua porta per riceverne sempre e solo opere di bene e cristiana carità.
Il processo dell’intitolazione è arrivato a conclusione anche della procedura della Prefettura di Napoli. A tal proposito vogliamo ricordare proprio la stima dei prefetti partenopei verso il Nostro quando il prefetto Amato volle fortemente promuovere e presiedere la presentazione dell’ultimo libro che Don Gaetano Capasso volle dedicare alla sua amata Cardito dal titolo “Cardito ieri ed oggi”. “Con questa intitolazione il Comune di Cardito ha voluto ulteriormente promuovere la biblioteca comunale divenuta negli anni presidio culturale fondamentale per la promozione della lettura, dello studio e della crescita civile della cittadinanza, nonché punto di riferimento culturale per gli studenti e i giovani del territorio. Così l’amministrazione comunale di Cardito, presieduta da Giuseppe Cirillo, ha accolto l’invito dell’E.PRO.C.A di valorizzare la figura del concittadino illustre che si è distinto per meriti culturali, sociali e morali, affinché la sua memoria costituisca esempio per le giovani generazioni”.
“L’intitolazione di un luogo di cultura alla sua memoria rappresenta un doveroso riconoscimento oltre ad essere contributo di sviluppo culturale e sociale di Cardito” si legge nell’atto deliberativo.
Don Gaetano Capasso è stata una figura di alto profilo morale e culturale per la comunità di Cardito, dove nacque l’8 aprile 1927 e visse tutta la sua vita. Morì, eroicamente “in piedi” nella sua stanza, il 29 giugno 1998. Religioso, scrittore e intellettuale ricordato anche per le sue numerose collaborazioni intraprese negli anni cinquanta a riviste letterarie cattoliche e a fogli politici.
Va sottolineata in particolare la sua apologetica e di agiografo, concretizzata particolarmente nella collaborazione alla rivista Palestra del Clero. Scrisse anche per il Quotidiano nelle edizioni di Napoli e Roma e, sempre negli anni cinquanta, collaborò al settimanale politico romano, Realtà politica. È stato curatore della Nuova collana di storia napoletana e fondatore della casa editrice Athena mediterranea, specializzata nella pubblicazione di ricerche storiche locali. Scrisse per l’Avvenire e per decine di altre testate che si pregiavano della Sua autorevole firma.
Non amava l’ipocrisia e la stoltezza, era paladino della verità, perorava le cause dei più deboli e si prodigava per aiutare chi aveva bisogno.
Era tutto dedito agli studi e, soprattutto, agli altri per servire Cristo nella carità e nel servizio amorevole al prossimo, esercitando eroicamente le virtù di povertà e ubbidienza al suo ministero sacerdotale.
Divenne il punto di riferimento della storia e della cultura di tutti i comuni dell’area a Nord Napoli. In particolare le sue pubblicazioni riguardano la storia di Cardito, di Afragola, di Caivano e Crispano, Casoria.
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