Camorra ed estorsioni ad Afragola, SOS IMPRESA Campania: “Importante colpo ai clan. Ora serve uno scatto di libertà di chi ha subito paura e violenza”.

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SOS IMPRESA – Rete per la Legalità della Campania esprime il proprio plauso alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, diretta dal dott. Nicola Gratteri, e ai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna per la nuova e significativa operazione che ha colpito l’articolazione del clan Moccia operante ad Afragola.

L’indagine, culminata con 26 misure cautelari per reati gravissimi tra cui associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e detenzione di armi, conferma ancora una volta la capacità investigativa e la determinazione dello Stato nel contrastare organizzazioni criminali che per troppo tempo hanno governato interi territori seminando paura, miseria, violenza e sangue.

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla DDA di Napoli, il gruppo criminale avrebbe imposto estorsioni a imprenditori e commercianti attraverso intimidazioni armate e pressioni mafiose, continuando perfino a impartire ordini dal carcere mediante telefoni cellulari introdotti illegalmente negli istituti penitenziari.

“In modo non usuale e profondamente sincero – dichiara la presidente regionale di SOS IMPRESA Campania Anna Ferrara – oggi sentiamo di dire che accanto all’azione straordinaria della magistratura e delle forze dell’ordine manca ancora un vero, diffuso e collettivo scatto d’orgoglio e di libertà da parte di quanti per anni hanno subito, e subiscono ancora oggi, pressioni, violenze, minacce ed estorsioni da parte di questi delinquenti”.

“La paura è comprensibile – prosegue Ferrara – ma non può diventare normalità. Denunciare è difficile, spesso complesso, ma è l’unica strada che consente ai territori di liberarsi davvero dal dominio criminale. Nessuno deve sentirsi solo”.

SOS IMPRESA – Rete per la Legalità ribadisce il proprio impegno quotidiano al fianco delle vittime di racket e usura, offrendo assistenza concreta durante tutte le fasi del percorso di denuncia, nei procedimenti giudiziari e nelle procedure di accesso al Fondo di Solidarietà per il ristoro dei danni patrimoniali e personali subiti. “La nostra associazione – conclude la presidente regionale – continuerà ad essere accanto a commercianti, imprenditori e cittadini onesti, non solo nelle parole ma nei fatti, nei tribunali, negli uffici e nell’accesso al Fondo di Solidarietà per ottenere i ristori per i danni patrimoniali e personali subiti e che lo Stato mette a loro disposizione.”

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

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