NAPOLI, LA PROSSIMA SETTIMANA IL NOME DEL NUOVO ALLENATORE. SARRI, ALLEGRI, GROSSO O QUALCHE SORPRESA?

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Oggi si è appreso che è slittato al 2 dicembre prossimo l’avvio del processo che coinvolge il presidente del Napoli, al quale la Procura di Roma contesta il reato di falso in bilancio in relazione alle annate 2019, 2020 e 2021 (il caso è quello delle presunte plusvalenze), Aurelio De Laurentiis è preso ormai da giorni, se non da settimane, dal “casting” per la scelta del nuovo allenatore.
Le due notizie non hanno alcun punto in comune ma rubano allo stesso modo, quasi, l’attenzione dell’ambiente alle prese da domenica sera con una diffusa depressione dopo che è stato praticamente “ufficializzato” l’addio di Antonio Conte, destinato alla Nazionale.

Cominciamo dalle notizie di giornata. Nel procedimento davanti al tribunale di Roma sono imputati – oltre al presidente in persona – anche la società calcistica SSC Napoli e il braccio destro del patron, Andrea Chiavelli.
I giudici della nona sezione collegiale del tribunale capitolino, sciogliendo la riserva in relazione a questioni preliminari sollevate dalle difese, hanno stralciato la posizione della società partenopea per nodi procedurali rinviandola al giudice per udienze preliminari.
La corte – in attesa di “riunire” le posizioni – ha rinviato a dicembre il processo in attesa della decisione del gup e sospendendo i termini della prescrizione.
Al centro del procedimento ci sono le presunte plusvalenze fittizie nella compravendita dalla Roma del difensore Kostas Manolas nell’estate del 2019 e nell’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen nel 2020 dalla squadra francese del Lille.

Capitolo Conte – che domenica saluterà anche il pubblico in coda all’ultima giornata di campionato con l’Udinese al Maradona – è ormai storia: il tecnico salentino in due anni di permanenza ha portato il quarto Scudetto in dote alla società, una Supercoppa italiana e ambisce a finire questo torneo almeno al secondo posto.

De Laurentiis gli è riconoscente per questo e non ha mai nascosto già nei mesi scorsi che non si sarebbe opposto qualora l’allenatore gli avesse chiesto di separarsi con un anno d’anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto. Al punto che si era messo quasi da subito a cercare un sostituto capace di mantenere la squadra comunque ad alto livello.

Le cronache degli ultimi giorni, alimentate anche dalle polemiche che il diretto interessato ha innescato con il presidente Claudio Lotito, danno un avvicinamento sostanzioso di Maurizio Sarri al Napoli. Il tecnico di Figline Val d’Arno avrebbe anzi già un accordo di massima con De Laurentiis sebbene alcune voci lo vorrebbero in trattativa anche con l’Atalanta che sta per separarsi da Palladino. Per Sarri, ovviamente, si tratterebbe di un ritorno gradito alla piazza memore del bel gioco che in tre anni il Napoli era stato capace di sviluppare e imporre in Italia e in Europa.
Torna in auge, però, anche la presunta candidatura di Massimiliano Allegri: se il Milan non dovesse centrare il traguardo della qualificazione in Champions il tecnico livornese potrebbe ridiscutere i termini dell’attuale accordo con i rossoneri e rispondere ad un invito che De Laurentiis gli rivolge ciclicamente da anni.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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