Delitto Martina, la sorella dell’assassino: “Ecco cosa è accaduto ieri al processo. Chiediamo solo pace tra le famiglie, basta minacce. Pensiamo alla vittima ogni giorno”

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Dopo quanto accaduto ieri in tribunale, la sorella di Alessio Tucci ha deciso di intervenire pubblicamente per chiarire la posizione della sua famiglia e rispondere alle accuse circolate nelle ultime ore.

“Eravamo al processo, ma non per difendere mio fratello”, scrive la giovane. “Alessio ha sbagliato e deve pagare, punto. Però siamo stanchi delle falsità e delle bugie raccontate su di noi”.

Secondo il racconto della ragazza, al momento dell’ingresso di Alessio nell’aula, la signora Enza avrebbe cercato di avvicinarsi a lui, venendo però fermata. “Ha iniziato a riempirlo di parole mentre noi osservavamo dall’alto senza poter dire nulla”, afferma.

La tensione sarebbe poi aumentata quando, sempre secondo la versione della famiglia Tucci, sarebbero partite minacce rivolte al padre del ragazzo. “La signora Enza si è girata verso mio padre dicendo: ‘Sei stato tu, ti devo uccidere’. Anche il signor Marcello gli avrebbe detto: ‘A te ti devo aprire la testa’”.

La sorella di Alessio sostiene che il gesto compiuto dal padre sia nato proprio in risposta a quelle parole. “Se loro non ci avessero detto nulla, noi non avremmo parlato. Non era nostra intenzione arrivare a questo”.

Nel lungo messaggio pubblicato sui social, la giovane ribadisce inoltre che la famiglia non avrebbe mai cercato lo scontro con i parenti di Martina. “Noi vogliamo la pace tra famiglie, anche perché non c’entriamo assolutamente nulla”.

La ragazza parla anche di presunte minacce ricevute nei mesi scorsi: “Da settembre a oggi continuiamo a denunciare ciò che accade. Abbiamo registrazioni di live su TikTok, screenshot di post Facebook e abbiamo sempre presentato denunce. Non ci saremmo mai permessi di dichiarare il falso”.

Infine, un pensiero rivolto alla vittima e ai suoi familiari: “Siamo gente normale a cui è successa una tragedia enorme. Non lo auguro a nessuno. Vi abbiamo chiesto scusa dal primo giorno, anche se sappiamo che possono sembrare parole banali. Nonostante tutto siamo sempre pronti a riconciliarci”.

E conclude: “Sapete bene quanto amavamo Martina. Era tutti i giorni con noi, ridevamo e giocavamo insieme. Come potete pensare che tutto questo non faccia male anche a noi? Il vostro dolore è anche nostro. Pensiamo a Martina ogni giorno”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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