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“La più ignorante e populista del reame continua a mentire”. Non è solo uno sfogo, ma la sintesi amara di un clima che, a Marano, sta raggiungendo livelli sempre più preoccupanti.
Perché qui non si tratta di opinioni diverse o di legittimo confronto politico. Qui siamo di fronte a una narrazione costruita ad arte, che prova a riscrivere la realtà ignorando fatti, atti e contenuti pubblicati nel tempo. Interviste fatte, critiche mosse, questioni sollevate con chiarezza: tutto viene criticato nel tentativo maldestro di accreditare una versione comoda e funzionale.
Eppure basta poco per smentire certe affermazioni. Basta rileggere quanto pubblicato con le recenti interviste ai vertici del Comune: dalla gestione del personale comunale ai nodi sulla sicurezza, dai loculi cimiteriali allo stadio, fino alle vicende legate al Giudice di Pace. Nessuna sviolinata, nessun silenzio complice. Solo cronaca, spesso scomoda.
Il problema, allora, non è ciò che è stato scritto. Il problema è chi oggi finge di non ricordare, chi sceglie consapevolmente la strada della mistificazione. Ed è qui che la polemica si fa politica.
Restano infatti ancora senza risposta questioni precise: la vicenda di San Rocco, le posizioni tributarie non in regola, situazioni che meriterebbero chiarimenti e, forse, anche delle scuse. Ma su questo, silenzio assoluto.
Nel frattempo si preferisce attaccare, delegittimare, alzare i toni. Una strategia vecchia, già vista, che si ripresenta puntuale soprattutto quando si avvicinano appuntamenti elettorali. E che trova sponde in un certo modo di fare informazione, più vicino alla propaganda che ai fatti.
Terranostranews continuerà a fare quello che ha sempre fatto: raccontare, documentare, criticare quando serve. Senza padroni, senza paura. Anche quando qualcuno preferirebbe il silenzio. Alla faccia della ignorante, dei giornaletti della malissima società, di quelli che si nascondono dietro agli alberi per fotografare cittadini liberi di Marano.

