Marano, al via tre convegni dedicati a Vincenzo Esposito, Franco Cavallo e Ubaldo Granata

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Venerdì 5 giugno 2026 prenderà il via il primo dei tre convegni promossi dalle associazioni Amici Insieme – Napoli Nord, Marano Lab, LE.GA.ME e Centro Culturale Eduardo De Filippo, con la collaborazione di Casa Bagaria, dedicati alla memoria di cittadini maranesi che si sono distinti nei campi della cultura, dell’impegno sociale e dell’arte.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Marano e autorizzata dalla Commissione Straordinaria, si svolgerà presso la Sala Cavallo, concessa dall’ente nell’ambito del sostegno istituzionale accordato alle associazioni promotrici.

Il primo appuntamento sarà dedicato alla memoria di Vincenzo Esposito, sindacalista, letterato e uomo di profonda cultura. Nel ricordarne la figura, verranno riproposte alcune riflessioni contenute nel contributo da lui offerto al volume La Sinistra riformista in macerie.

Tra i passaggi più significativi emerge il suo richiamo alla necessità di una politica capace di riconnettersi ai cittadini e di promuovere il cambiamento partendo dal basso:

«Il rinnovamento deve partire dal basso, con una politica che si riconnetta con il popolo e ritorni a essere il principale strumento di cambiamento, a partire da Marano. Alla base degli scioglimenti vi è una evidente incapacità di selezionare persone in grado di governare e gestire la cosa pubblica. Questo chiama in causa tutti noi: cittadini, partiti e movimenti. Il mio auspicio è che questa volta si riesca a dare vita a un movimento civico per la buona politica, le buone pratiche e il buon governo della città».

Un pensiero che, per molti aspetti, torna di grande attualità nel dibattito cittadino.

Il secondo convegno sarà dedicato a Franco Cavallo, poeta, scrittore, giornalista ed editore, figura di rilievo nel panorama culturale nazionale. Nato a Marano, visse la trasformazione del territorio raccontandone luci e ombre attraverso la sua produzione letteraria.

Dopo gli anni della formazione tra Marano, Quarto e Cuma, si trasferì a Roma, dove operò nel giornalismo, nell’arte e nella produzione culturale radiofonica e televisiva. In occasione del settimo centenario di Dante Alighieri curò per il Terzo Programma Rai un importante ciclo di trasmissioni dedicato a Dante e ai poeti contemporanei, al quale parteciparono personalità del calibro di Eugenio Montale, Mario Luzi, Pier Paolo Pasolini ed Edoardo Sanguineti, sotto la presidenza di Giuseppe Ungaretti.

Fondatore della rivista Altri Tempi – Quaderni Internazionali, continuò per tutta la vita la sua attività di scrittore e poeta, ottenendo importanti riconoscimenti nazionali, tra cui il Premio Orient-Express per la narrativa e il Premio Nazionale di Poesia Lorenzo Montano.

La figlia Mariella Cavallo ha ricordato come la casa paterna fosse diventata negli anni un punto d’incontro per poeti, scrittori, pittori, scultori e intellettuali. Da qui nasce l’auspicio che la Sala Cavallo possa un giorno ospitare una biblioteca digitale dedicata alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale lasciato da Franco Cavallo.

Il terzo convegno, previsto nel corso del mese di giugno, sarà dedicato a Ubaldo Granata, attore e produttore cinematografico attivo tra gli anni Cinquanta e Settanta.

La sua carriera comprende partecipazioni a opere di grande rilievo come I Magliari e Lucky Luciano di Francesco Rosi, Lo Sgarro di Silvio Siano e La polizia è al servizio del cittadino? di Romolo Guerrieri. Durante l’iniziativa sarà inoltre proiettato La sfida, una delle opere più significative della sua filmografia.

Il promotore dell’iniziativa, Franco De Magistris, ricorda con particolare affetto il rapporto personale instaurato con Granata e le frequenti esperienze condivise al Cinema Sperimentale, luogo di incontro con il cinema d’avanguardia e le sue innovazioni artistiche.

L’iniziativa intende valorizzare figure che hanno contribuito ad arricchire il patrimonio culturale, civile e sociale della città. Tra queste meritano di essere ricordati anche lo storico Giuseppe Barleri Biondi, Carlo Palermo, presidente dell’Archeoclub Maraheis, Domenico Mallardo, Angelo Orlando e Pasquale Orlando.

Le associazioni promotrici e Franco De Magistris ringraziano la Commissione Straordinaria e il prefetto Vincenzo Cardellicchio per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nei confronti del progetto, invitando tutta la cittadinanza a partecipare agli incontri.

Conoscere e ricordare le migliori espressioni della comunità maranese significa rafforzare il senso di appartenenza e costruire le basi per un futuro di crescita civile e culturale.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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