A Sorrento prende sempre più corpo l’ipotesi dello scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche, con il conseguente rinvio delle elezioni amministrative previste per il 24 e 25 maggio. La commissione d’accesso, insediata il 6 marzo e presieduta dal viceprefetto Vincenzo Chietti, avrebbe concluso i lavori in appena tre settimane, trasmettendo una relazione dai contenuti pesantissimi prima al Prefetto di Napoli e poi al Viminale. Ora la decisione finale spetta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al Consiglio dei Ministri. Se dovesse arrivare lo scioglimento, il commissariamento del Comune verrebbe prolungato e le elezioni salterebbero.
Ma il punto è un altro: Terranostranews lo sosteneva da mesi. Quando molti facevano finta di non vedere, noi scrivevamo con chiarezza che a Sorrento c’erano tutte le condizioni per l’invio di una commissione d’accesso e per una verifica seria sulla tenuta dell’ente. Non era una tesi azzardata. Era la lettura coerente di fatti, atti, anomalie, inchieste e segnali sempre più allarmanti. Oggi quel quadro trova conferme sempre più nette.
Secondo quanto emerge, la relazione della commissione avrebbe accertato pressioni, interferenze e condizionamenti tali da compromettere l’attività amministrativa e la libera determinazione degli organi comunali. Un quadro che si intreccia con le vicende giudiziarie che hanno investito l’ex sindaco Massimo Coppola e con gli approfondimenti su appalti, assunzioni, concorsi e abusi edilizi.























