Marano, il Partito del sindaco sciolto per mafia all’attacco dei commissari. Ma quante inesattezze nell’ultimo comunicato

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Due pesi e due misure. La legalità è trasparenza e la trasparenza è l’unica via per la legalità
Dopo lo scioglimento per presunta infiltrazione criminale, continuano gli episodi che fanno riflettere sull’incertezza di presente e futuro della nostra città di Marano.
Nonostante le continue richieste di incontro, la Commissione continua a negarsi e a rimandare, mentre alla nostra comunità non viene garantita più neanche l’ordinaria amministrazione: strade, servizi comunali, spazi verdi, uno stadio all’altezza, trasporto pubblico.
Allo stesso tempo, mentre non si vuole ricevere in audizione il Partito Democratico, la gestione commissariale ha riconosciuto il patrocinio morale del Comune ad una manifestazione sportiva.  Peccato che lo stesso patrocinio, concesso l’anno precedente dal Sindaco Matteo Morra, sia stato rilevato come uno degli atti opachi che hanno portato allo scioglimento della Giunta.
A questo va aggiunta la notizia della custodia cautelare nei confronti della proprietà della ISVEC, società che si occupa della gestione dei rifiuti nella nostra città ed individuata, secondo le dovute procedure, dalla corrente gestione commissariale.
Va ricordato che i dubbi sulla ditta menzionata dalla precedente gara di affidamento da parte del Sindaco Morra non furono ben accettati, ma anzi.
Come Partito Democratico di Marano, pretendiamo chiarezza e trasparenza sulle modalità di controllo e governo esercitate dal commissario prefettizia, perché senza trasparenza non può esserci legalità.
Chiediamo inoltre, che i commissari tengano in considerazione le istanze e le voci del territorio. Non è possibile che in quasi un anno di commissariamento, forze politiche e civili siano tenute a margine del progetto che dovrebbe occuparsi del rilancio dell’iniziativa amministrativa maranese.
Nota stampa Pd locale
In realtà i commissari attaccati dal Pd stanno facendo diverse cose in città, certo, seppur tra luci e qualche ombra. Ombre sul personale comunale persistono, soprattutto alcune riconferme nei posti chiave. Ma va ricordato al Pd che se i commissari non avessero stipulato il contratto con la ditta dei rifiuti attuale si sarebbe dovuto ricorrere a nuove proroghe con la Green line, proroghe illegittime segnalate nella relazione dello scioglimento del Comune. Va altresì detto che ci sta muovendo sul fronte delle manutenzioni stradali, con fondi interni ed esterni, seppur tra mille difficoltà di un ente amministrato male in precedenza non certo dai commissari. E va ricordato a lor signori che i commissari due cose buone le hanno fatto: hanno nominato un nuovo avvocato convenzionato, non rinnovando l’incarico al precedente, confermato da Morra anche dopo il precedente commissariamento. E ancora: si sono staccati dalla centrale di committenza, Cuc Nolana, e hanno aderito ad Agrorinasce, molto più quotata di quella nolana.
Ma la cosa più assurda scritta dai dem è un’altra: i commissari non sono tenuti in alcun modo a interloquire con le forze politiche, soprattutto con quelle che hanno sostenuto giunte reduci da scioglimenti per mafia. Sarebbe un ossimoro se dialogassero con loro. E poi, sempre i commissari, hanno organizzato ben due incontri con le associazioni locali. Si potrebbero dire tante altre cose, ma non vogliamo sostituirci a chi gestisce oggi Marano: saranno loro, eventualmente, a rispondere al Pd.
NOTA DELLA REDAZIONE TERRANOSTRANEWS
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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