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Cosa accadrà alle ditte che operano a Marano di Napoli e Calvizzano dopo l’arresto di Ivano Balestriere?
È questa la domanda centrale che si apre dopo l’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Una questione che riguarda direttamente società come Isvec, di cui Balestriere è titolare, e Marano Ambiente, dove – pur senza incarichi formali – viene indicato come figura di riferimento operativo.
A Marano, il quadro è particolarmente delicato. Isvec aveva vinto la gara per il servizio rifiuti, ma prima della stipula del contratto è stata costituita Marano Ambiente, che ha poi assunto la gestione. In questo contesto, la presenza costante di Balestriere agli incontri tecnici – fino a essere atteso in municipio poche ore prima dell’arresto – assume oggi un peso specifico rilevante.
Le due realtà continueranno a operare? Oppure si andrà verso provvedimenti come interdittive, sospensioni o sostituzioni?
Il tema si estende anche a Qualiano, dove Isvec fornisce mezzi alla Multiservizi, società partecipata del Comune impegnata nel ciclo dei rifiuti. Anche qui si pone lo stesso interrogativo: si proseguirà senza modifiche o verranno attivate verifiche e interventi?
E lo stesso vale per Calvizzano, oggi guidato da un viceprefetto: quale sarà la linea rispetto a una società il cui titolare è ora al centro di un’inchiesta antimafia?
Il nodo è immediato: garantire la continuità del servizio o imprimere una discontinuità nelle gestioni alla luce del quadro investigativo. Le decisioni delle prossime settimane saranno decisive per chiarire quale strada verrà scelta.

