Commissioni regionali, trattativa bloccata: strappo tra Lega e Forza Italia

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Il tempo stringe e nel centrodestra regionale cresce la tensione. Giovedì sono state riconvocate le due commissioni speciali le cui presidenze spettano all’opposizione, ma tra Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Lista Cirielli l’intesa è tutt’altro che raggiunta.

Lunedì in Aula è arrivato lo strappo: lavori sospesi per tentare di ricucire l’accordo sulla distribuzione delle cariche. Sul tavolo restano ancora scoperte due caselle delicate, la commissione Mare e quella per le Pari Opportunità. Il confronto più duro è tra forzisti e leghisti, con il clima che si è fatto rovente nel corso della giornata.

Il criterio scelto per la spartizione delle cariche era quello della turnazione: il primo partito della coalizione sceglie la prima posizione disponibile, poi gli altri a seguire.

La prima mossa è toccata a Fratelli d’Italia, che ha indicato Giuseppe Fabbricatore come vicepresidente del Consiglio regionale. Subito dopo Forza Italia, forte dei sei eletti in Aula più Mimì Minella passato di recente dai banchi della Lega ai forzisti, ha scelto il questore alla presidenza con Livio Petitto.

È quindi arrivato il turno della Lega, che ha indicato Michela Rostan come segretario della presidenza dell’Aula, mentre la Lista Cirielli ha ottenuto la presidenza della Prima commissione Trasparenza con Francesco Iovino.

Chiusa la prima tornata, il giro è ripartito con Fratelli d’Italia che ha conquistato la commissione Anticamorra con Vincenzo Santangelo.

Ed è qui che la trattativa si è inceppata. Forza Italia puntava alla Quarta Commissione per Susy Panico. A quel punto, secondo l’accordo iniziale, l’ultima casella – la commissione Mare – sarebbe dovuta spettare alla Lega con Massimo Grimaldi.

Ma i conti non sono tornati. I leghisti raccontano che i forzisti, su impulso dell’eurodeputato e coordinatore regionale Fulvio Martusciello e del senatore Francesco Silvestro, presenti al Centro direzionale per seguire da vicino i propri consiglieri, avrebbero deciso di cambiare le carte in tavola proponendo Fernando Errico alla guida della commissione Mare.

Da lì lo scontro e la sospensione dei lavori. L’Aula tornerà a riunirsi giovedì 12 marzo, con l’obiettivo di trovare una quadra che al momento appare ancora lontana.

In questo clima di tensione rischia di saltare anche la votazione unitaria per indicare Gennaro Sangiuliano come nuovo capo dell’opposizione, ruolo rimasto vacante dopo le dimissioni di Edmondo Cirielli, tornato al governo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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