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Una scossa di terremoto di magnitudo 5.9 è stata registrata nella notte di martedì 10 marzo alle 00:03 nel Golfo di Napoli, con epicentro nel tratto di mare tra Napoli e l’isola di Capri. Nonostante la magnitudo significativa, il sisma non ha provocato danni grazie alla sua eccezionale profondità: l’ipocentro è stato localizzato a circa 414 chilometri sotto la superficie terrestre.
In sismologia l’ipocentro indica il punto all’interno della Terra dove ha origine la frattura della faglia, mentre l’epicentro è il punto sulla superficie direttamente sopra di esso. La grande profondità del terremoto ha fatto sì che le onde sismiche si attenuassero durante la risalita verso la superficie, riducendo gli effetti al suolo.
Secondo gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, terremoti così profondi sono legati ai processi di subduzione, quando una placca oceanica scivola sotto quella continentale. Proprio per questa caratteristica, le onde sismiche si propagano in tutte le direzioni e possono essere avvertite anche a grandi distanze.
È il motivo per cui la scossa è stata percepita in diverse regioni italiane, pur senza causare danni o conseguenze rilevanti.
