Ipotesi doppia risoluzione dopo comunicazioni premier
È possibile che domani l’Aula del Senato, al termine delle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente e in vista del Consiglio europeo, voti due risoluzioni distinte sui temi oggetto delle comunicazioni. Tecnicamente è possibile. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha detto che si tratta di «un’ipotesi» in campo: «Secondo me è possibile fare due risoluzioni diverse, trattandosi di temi che si sono aggiunti l’uno sull’altro», ha spiegato il ministro, chiarendo però che la decisione è di competenza della presidenza del Senato
Emirati, da inizio guerra 270 missili e 1.475 droni
Dall’inizio della guerra in Iran gli Emirati Arabi Uniti hanno rilevato 262 missili balistici, 8 missili da crociera e 1.475 droni. Lo rendono noto le autorità locali. Negli attacchi iraniani sei persone sono state uccise e 122 sono rimaste ferite.
Media, raid colpisce autostrada a Est Teheran, 4 morti
Un missile ha colpito «il centro dell’autostrada Bagheri di Teheran», uccidendo «quattro persone» e «danneggiando sette auto». Lo riportano i media iraniani, tra cui l’emittente Irib, secondo la quale l’autostrada è stata chiusa. Irib riporta che un missile ha colpito l’edificio della polizia stradale all’incrocio tra le autostrade Soleimani e Bagheri, nella parte orientale di Teheran. Il direttore generale della Fondazione per l’edilizia abitativa della provincia di Markazi ha inoltre segnalato danni ad almeno 265 unità civili a Khomeyn, che è stata bersaglio di attacchi americani e israeliani a causa della presenza di una base e di strutture missilistiche dei Pasdaran, riporta il servizio in farsi della Bbc.
Israele: «Iran sta lanciando bombe a grappolo contro i civili per ucciderli»
«Il regime iraniano sta lanciando bombe a grappolo contro i civili israeliani.
L’uso deliberato e ripetuto di quest’arma contro i civili dimostra che il regime terroristico della Repubblica islamica cerca di massimizzare le uccisioni e i danni ai civili». Lo scrive l’account ufficiale IsraelPersian su X in lingua farsi.
Londra: «Gb-Italia-Germania lavorano a opzioni per proteggere navi a Hormuz»
«Lavorare insieme a una serie di opzioni per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz, in risposta alle crescenti minacce dell’Iran». È quanto hanno concordato in telefonate separate i leader d’Italia, Regno
Unito e Germania, Giorgia Meloni, Keir Starmer e Friedrich Merz, di cui dà conto Downing Street. È stata inoltre sottolineata «l’importanza vitale della libertà di navigazione» e concordato uno stretto coordinamento nei prossimi giorni.























