Mugnano, l’analisi del voto. Il flop del M5S, bene Romagnuolo, tanti ritorni e qualche sorpresa nel nuovo Consiglio comunale

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Le urne di Mugnano  consegnano un quadro politico chiarissimo: dominio assoluto della coalizione di Pierluigi Schiattarella, crollo del Movimento 5 Stelle e buon risultato personale di Aniello Romagnuolo, che riesce a costruire una presenza politica riconoscibile in Consiglio comunale nonostante una competizione chiusa già al primo turno.

Schiattarella è il nuovo sindaco con 14.625 voti e una percentuale plebiscitaria superiore all’81%. Un successo netto, che però presenta anche alcuni elementi politici interessanti: il neo sindaco non supera il record assoluto di voti ottenuto nel 2020 dal predecessore Sarnataro. La coalizione collegata raccoglie complessivamente 15.142 voti, 517 in più rispetto al dato personale del candidato sindaco.

Di segno opposto il dato di Romagnuolo: il candidato civico ottiene 1.944 voti personali, superando di ben 709 preferenze il totale delle liste collegate Periferia Attiva e Agorà 80018. Un risultato che certifica una forte capacità di attrazione personale e una quota significativa di voto disgiunto.

Il flop del Movimento 5 Stelle

A fare più rumore è però il risultato del Movimento 5 Stelle. Il candidato sindaco Massimo Vallefuoco si ferma al 3,24%, pari a 584 voti complessivi, mentre la lista pentastellata resta fuori dal Consiglio comunale senza alcun eletto.

Una débâcle politica pesante, che fotografa il fallimento di una strategia apparsa incerta già durante la campagna elettorale e la scelta di puntare quasi esclusivamente sui voti di lista per tentare l’ingresso nell’assise cittadina.

L’altro seggio di opposizione va invece a Gennaro Ruggiero, sostenuto da Fratelli d’Italia, che riesce a entrare in aula nonostante il ridimensionamento generale dei partiti nazionali.

A Testa Alta primo partito: exploit Sicuranza, fuori Soreca

Dentro la maggioranza il dato politico più forte è quello di “A Testa Alta”, primo partito cittadino con cinque consiglieri comunali eletti. Proprio all’interno della lista si registra uno degli exploit personali più rilevanti della tornata: quello di Giuseppe Sicuranza, protagonista di una campagna costruita soprattutto sul contatto diretto con il territorio.

La sua affermazione produce anche una delle esclusioni più clamorose del voto: resta infatti fuori l’ex capogruppo uscente Marcello Soreca.

La sorpresa della lista Schiattarella Sindaco

Ottimo anche il risultato della lista Schiattarella Sindaco, che conquista quattro seggi pur essendo stata costruita soltanto nelle settimane precedenti al voto, aggregando soprattutto esponenti provenienti dall’area del Partito Democratico.

Tra gli eletti spicca soprattutto Caterina Maisto, entrata in lista in ritardo rispetto ad altri candidati ma comunque capace di conquistare il seggio.

Nel Partito Democratico gli eletti rispettano sostanzialmente i pronostici, mentre tra i primi dei non eletti emergono Menna e Carotenuto, probabilmente premiati dalla scelta di restare nel partito anche dopo la diaspora verso altre liste civiche della coalizione.

Volti noti, ritorni e conferme

Il nuovo Consiglio comunale sarà caratterizzato da molti nomi già conosciuti nella politica cittadina. Tra le conferme più rilevanti figurano Daniela Puzone, Antonio Bova, Raffaele Mandara, Gennaro Bove, Filippo Daniele e Biagio Guarino.

Tra i veterani del consenso cittadino emergono anche Silvio Rigotti, Gennaro Santopaolo, Crescenzo Micillo e Mario Mauriello.

In Casa Riformista spicca proprio il ritorno politico di Gennaro Bove, nonostante una lunga assenza dalle competizioni elettorali.

Europa Verde cresce, exploit Micillo

Ottimo risultato anche per Europa Verde, che passa da due a tre consiglieri comunali. Accanto a Mario Mauriello e Giuseppe Cipolletta entra anche Mariarosaria Di Guida, già assessora all’Ambiente nella prima amministrazione Sarnataro.

Siamo Mugnano conferma invece due seggi: accanto a Santopaolo entra Rita Esposito.

Chiude il quadro Mugnano Città Viva, tra le vere vincitrici politiche della tornata. Crescenzo Micillo risulta il candidato più votato in assoluto, mentre la lista raddoppia la propria rappresentanza con l’elezione di Salvatore Rinaldi, già assessore della giunta Porcelli.

Il risultato finale restituisce dunque un Consiglio comunale a fortissima trazione maggioritaria, dominato dalle civiche e dai candidati radicati sul territorio, con poche opposizioni ma diversi equilibri politici interni destinati a pesare già nelle prossime settimane.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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