Famiglia nel bosco. I legali verso il ricorso contro la separazione dei bambini. Le urla strazianti dei piccoli

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Ma ora i bimbi del bosco dovranno lasciare quella struttura e trasferirsi altrove, lontano dai riflettori dei media e dalla presenza della mamma, considerata dagli assistenti sociali “ostile e squalificante”. Così hanno deciso i giudici. Il loro futuro è scritto nell’ultima pagina dell’ordinanza con cui il Tribunale dei minori dell’Aquila ha disposto il loro trasferimento, anche se una soluzione imminente non sembra essere facile.

I bimbi sono infatti ancora nella struttura gli avvocati della famiglia stanno già preparando il ricorso con la richiesta di sospensiva di un provvedimento che Danila Solinas, una delle due legali, non ha esitato a definire “irricevibile” e “macroscopicamente errato”. Contemporaneamente non sembra placarsi nemmeno la polemica politica. Oggi la ministra alla Famiglia, Eugenia Roccella, ha parlato di “misura estrema” sostenendo il parere espresso ieri dalla Garante per l’Infanzia. “Bisognava fare una valutazione prima di separare i bambini dai genitori – le sue parole – e non dopo”. Sullo sfondo di quella che è diventata a tutti gli effetti una battaglia legale tra il team della coppia anglo-australiana, le assistenti sociali e i giudici minorili, si sta lavorando per trovare una nuova struttura protetta che possa ospitare i piccoli. Operazione che però sembra stia trovando diversi ostacoli. Alcune case famiglia, infatti, vorrebbero evitare di finire sotto i riflettori, mentre altre sarebbero incompatibili con la necessità dei genitori di incontrare i propri figli perché troppo distanti dall’abitazione nella quale stanno vivendo ora Catherine e Nathan, non lontano dall’ormai famigerata ‘casa nel bosco’.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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