MARANO, LETTERE AL DIRETTORE: “GRAVE EPISODIO DI INTIMIDAZIONE IN VIA ARBUSTO”

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Gentile Direttore,
desidero portare alla Sua attenzione un episodio accaduto ieri sera a Marano di Napoli, in via Arbusto, che ritengo emblematico del clima di prepotenza e mancanza di rispetto che, purtroppo, ancora caratterizza alcune zone della nostra città.
Mi trovavo sul posto per fare gli auguri di compleanno a mia nipote. Poiché non c’era parcheggio disponibile, ho atteso in auto mentre mia moglie saliva da lei. Dopo pochi minuti mi ha chiesto di raggiungerla per un semplice saluto, così ho parcheggiato temporaneamente l’auto nell’area delle palazzine, sulla strada che porta a via Monte, dove sono presenti alcuni paletti.
Una signora mi ha subito detto che quella zona sarebbe “proprietà privata”. Le ho risposto con educazione che sarei rimasto soltanto cinque minuti. Ho mantenuto la parola: ho fatto gli auguri e sono sceso immediatamente.
Al mio ritorno, però, sono stato affrontato da un uomo che si è presentato come proprietario del posto. Con atteggiamenti e toni intimidatori, quasi in stile camorristico, ha iniziato a urlarmi contro, arrivando a insultarmi e chiamandomi “scostumato”. Ho cercato in tutti i modi di mantenere la calma, spiegandogli che l’auto era rimasta lì solo per pochi minuti e che non era il caso di creare una scenata.
Nonostante ciò, ha continuato a inveire, e per impedirmi di andare via ha addirittura posizionato la propria auto e quella della moglie una davanti e una dietro alla mia, dicendo provocatoriamente: “Vediamo come esci adesso. Se mi vieni addosso, mi devi fare pure la lettera”.
Un comportamento inaccettabile, al limite dell’intimidazione, soprattutto considerando che non c’era stata alcuna mancanza di rispetto da parte mia.
Mi chiedo: come può migliorare una città come Marano se atteggiamenti di prepotenza, arroganza e assenza totale di civiltà continuano a prevalere?
I cittadini onesti dovrebbero potersi muovere serenamente senza essere vittime di abusi da parte di chi pensa di potersi imporre con la forza o con modi intimidatori.
Ho ritenuto importante raccontare questo episodio perché credo che solo denunciando queste situazioni – anche attraverso la stampa – si possa sperare in un cambiamento culturale e sociale.
Cordiali saluti,
Antonio Napolano
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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