Ricorso contro lo scioglimento del Comune di Marano: i tempi potrebbero essere lunghi per una decisione. Ecco le varie ipotesi

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Il ricorso contro lo scioglimento del Comune, promosso dall’ex sindaco Morra e dai suoi sostenitori, sarà presentato nei prossimi giorni o entro la fine del mese. Come già accaduto in altri casi simili, come il municipio di Caserta, sciolto per camorra pochi mesi fa, l’atto verrà redatto sulla base della relazione prefettizia omissata, attualmente disponibile, in attesa di quella integrale, richiesta alla Prefettura ma non ancora trasmessa.

Sarà il Tar del Lazio a esaminare il caso. È molto probabile, tuttavia, che i giudici, per valutare compiutamente il provvedimento di scioglimento, richiedano al Ministero dell’Interno la relazione completa. Questo passaggio, necessario per approfondire il merito della vicenda, rallenterebbe sensibilmente i tempi.

Se il ricorso sarà depositato tra fine novembre e dicembre, il Tar potrebbe riunirsi già nei giorni o nelle settimane successive. Ma, non potendo giudicare sulla base di un documento parziale, dovrà attendere la trasmissione della relazione integrale dal Viminale, una procedura che potrebbe richiedere tra 30 e 90 giorni.

Solo dopo il ricevimento di tutti gli atti, i legali dell’ex sindaco potranno formulare osservazioni e motivi aggiunti, fase che a sua volta comporterà ulteriori giorni o settimane di lavoro. In questo scenario, la decisione del Tar arriverebbe non prima della tarda primavera, tra maggio e giugno.

Diverso il caso, invece, in cui il Tribunale amministrativo dovesse scegliere di pronunciarsi (ma non è ritenuto probabile) direttamente sul ricorso fondato sulla relazione omissata. In tal caso, i tempi sarebbero molto più brevi, e una prima decisione potrebbe arrivare già entro la fine dell’anno o i primi mesi del 2026.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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