Dignità o assistenzialismo? Il ritorno di Fico sul tema del Reddito. Il candidato del centrosinistra ne ha parlato ai Quartieri Spagnoli

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Dal cuore dei Quartieri Spagnoli, Roberto Fico torna a parlare chiaro. In una Campania sempre più strategica per il centrosinistra in vista delle prossime Regionali, l’ex presidente della Camera ribadisce la necessità di politiche sociali forti e inclusive. E lo fa partendo da uno dei temi simbolo del Movimento 5 Stelle: il reddito di cittadinanza.

«Reddito di cittadinanza, reddito di dignità. A volte sembra che il sazio non crede al digiuno», ha detto Fico durante la presentazione della candidatura di Francesca Amirante, insegnante e capolista del Partito Democratico, ospitata da Foqus. Per Fico, la questione non è solo lessicale, ma politica e sociale: «Anche se il Pil cresce, la ricchezza non viene distribuita. Dobbiamo battere le disuguaglianze».

L’intervento segna l’inizio della “vera” campagna elettorale, secondo Fico, ora che anche il centrodestra ha ufficializzato il proprio candidato. Ma il suo discorso va oltre i confini di una corsa regionale: è un manifesto per un nuovo modello di welfare che metta al centro chi è in difficoltà.

«La Campania può essere il laboratorio della rimonta del centrosinistra», aveva detto poco prima il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, con una battuta sulla necessità di superare la formula del “campo largo”: «Chiamiamolo campo ampio».

Fico insiste anche su un altro punto chiave: la qualità della futura giunta regionale. «Gli assessori sono importanti. Devono essere persone competenti», ha sottolineato, aggiungendo che «per le partecipate servono grandi manager nei loro settori».

Con la spinta del Movimento e il sostegno del Pd, Fico si candida a guidare un esperimento politico che guarda lontano. E che, passando da Napoli, potrebbe provare a ridisegnare i rapporti di forza anche a livello nazionale.

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