Regionali. Sangiuliano capolista per FdI. In campo anche la moglie di Michele Schiano: centrodestra in fermento tra nomi noti e incognite sulla presidenza

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Mentre i vertici nazionali del centrodestra rimandano ancora la decisione sul candidato presidente per le Regionali in Campania, sul territorio si muove già la macchina organizzativa. E a guidare idealmente le truppe di Fratelli d’Italia potrebbe essere un nome di peso: Gennaro Sangiuliano. L’ex ministro della Cultura, attualmente corrispondente Rai a Parigi, è in cima alla lista dei papabili per aprire la compagine meloniana, forte della sua visibilità nazionale e del radicamento partenopeo. Un nome che, al netto delle incertezze sul candidato governatore, segna un colpo simbolico: una figura di primo piano che accetta di scendere in campo per trainare la lista e dare un segnale di ambizione al centrodestra campano.

I nomi in campo: tra fedelissimi e volti civici

Intorno a Sangiuliano si va componendo un mosaico che tiene insieme uscenti, figure interne ai partiti e qualche innesto civico. Sempre in quota FdI, in lista ci sarà anche Ira Fele, imprenditrice e moglie del deputato e coordinatore provinciale Michele Schiano di Visconti. A Napoli corrono Ione Abbatangelo e gli uscenti Cosimo Amente e Raffaele Pisacane. A Caserta, confermato Alfonso Piscitelli e pronto anche Luigi Roma, mentre a Salerno torneranno Nunzio Carpentieri e il segretario provinciale Giuseppe Fabbricatore.

In Forza Italia si punta a consolidare la presenza territoriale con il vicesegretario regionale Gianfranco Librandi, il sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia e il vicepresidente del consiglio comunale di Napoli Salvatore Guangi. Confermato anche Franco Cascone, consigliere uscente, e nuovi ingressi come il medico Guido Grillo, Domenico Tafuri e Simona La Marca.

La Lega, che ancora gioca una partita interna sul ruolo nella coalizione, ha già annunciato la candidatura simbolica di Daniela Di Maggio, madre di Giovanbattista Cutolo. Con lei anche Lucia Vuolo, che rientra nel Carroccio dopo un passaggio in Forza Italia. Confermati gli uscenti Severino Nappi, Carmela Rescigno, Antonella Piccerillo e Aurelio Tommasetti, con possibili candidature anche per il consigliere comunale Domenico Brescia e l’ex parlamentare Michaela Rostan.

Per Noi Moderati, il coordinatore Gigi Casciello sta chiudendo le liste che vedranno in prima fila Riccardo Guarino e Giovanni Acanfora.

Il nodo della presidenza: ancora nessuna decisione

Ma la vera partita resta congelata: chi sarà il candidato alla presidenza della Regione? Il centrodestra nazionale deve sciogliere nodi ancora più intricati in Veneto e Puglia, e la Campania rimane ostaggio di queste tensioni. Sul tavolo c’è Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri, ancora in pole. Ma non sono tramontate le ipotesi Mara Carfagna (Noi Moderati) e Gianpiero Zinzi, coordinatore regionale della Lega. Sul fronte civico restano in campo i rettori Matteo Lorito e Giovanni Francesco Nicoletti, il presidente della Zes unica Giosy Romano, e il prefetto Michele di Bari, anche se quest’ultimo ha più volte smentito. Smentite anche da parte dell’industriale Costanzo Jannotti Pecci, altro nome circolato.

L’assenza di un nome condiviso per la presidenza sta rallentando ogni lavoro sul piano strategico. Giovedì, in occasione della prima riunione del Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva, non si esclude che a Palazzo Chigi si possa affrontare il nodo delle Regionali, almeno per mettere ordine nelle sei regioni al voto.

Le incognite politiche

Il quadro campano resta appeso anche a quello che accadrà a livello nazionale. Come ha detto Antonio Tajani, “non si può fare la lista della Lega, la lista di Zaia. Non è che ogni leader fa la sua lista, serve un accordo politico”. Il richiamo all’unità sembra più una denuncia della frammentazione interna. E la Campania, in questo contesto, rischia di diventare un campo di battaglia tra ambizioni personali e necessità di coalizione.

Intanto, i candidati locali si preparano. Il centrodestra si muove. Ma senza una guida, il rischio è che la corsa cominci con il freno a mano tirato.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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