Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Napoli il 28 novembre 2024 su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, non poté essere eseguito il 17 dicembre 2024 a causa dell’irreperibilità dell’indagato, successivamente localizzato in Spagna.
Il 15 gennaio 2025, il GIP di Napoli ha richiesto l’emissione di un mandato di arresto europeo, autorizzato il 5 agosto 2025 dal Tribunale Centrale di Madrid.
L’uomo era già stato arrestato a Barcellona il 17 gennaio 2025 in esecuzione di un altro mandato di arresto europeo, ed estradato in Italia nel marzo scorso, venendo recluso nel carcere di Civitavecchia.
È in questa sede che gli è stata notificata la nuova misura cautelare.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno raccolto – si sostiene in una nota – gravi indizi di colpevolezza sul suo ruolo di capo, promotore e organizzatore del clan Amato-Pagano, in particolare come referente per le aree di Mugnano di Napoli e Melito di Napoli. Secondo gli investigatori, in accordo con i reggenti e i capi famiglia del sodalizio, l’indagato avrebbe gestito il traffico di stupefacenti dalla Spagna verso l’Italia.
Si tratta dell’ultimo arresto legato alla maxi-operazione eseguita il 17 dicembre 2024 contro il clan Amato-Pagano, che aveva già portato in carcere numerosi affiliati, oggi in attesa dell’udienza preliminare dinanzi al Tribunale di Napoli.
























