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Non c’è solo la vicenda ormai nota della scuola San Rocco, finita sotto la lente dei commissari inviati mesi fa dalla prefettura e della stampa per la discussa sanatoria a vantaggio di un privato e il temporaneo cambio di destinazione d’uso. In città si profila un secondo caso, forse ancor più silenzioso ma non meno grave: un altro istituto scolastico sorto in assenza dei necessari requisiti urbanistici e nel totale disinteresse delle istituzioni.
Un’anomalia evidente, ma ignorata. Nessuna verifica, nessun approfondimento, nessuna presa di posizione da parte del Comune o degli organi competenti. Tutto tace. E mentre la politica torna sui propri passi, come nel caso San Rocco – dove dopo mesi di proclami il sindaco è stato costretto a rivedere le proprie decisioni – su questo secondo “scandalo” regna un silenzio ancora più assordante.
La domanda è inevitabile: perché la Procura non interviene?
Marano continua ad essere terreno fertile per anomalie urbanistiche e tanto altro. Da quarant’anni, lo schema si ripete con inquietante regolarità. Ma se a restare inerti sono le istituzioni, a rompere il muro di silenzio sono, come sempre, le segnalazioni puntuali e le denunce di Terranostranews, che continua a fare luce su ciò che molti fingono di non vedere. Il resto? Fumo, silenzi e l’eterna omertà.

