Un eccezionale lavoro di equipe tra l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha permesso di salvare una neonata affetta da un raro teratoma sacro-coccigeo, un tumore benigno ma potenzialmente letale. Il tumore, che pesava circa 800 grammi – oltre metà del peso della neonata alla nascita (1,1 kg) – è stato trattato con due interventi: uno in utero alla 28ª settimana per rallentarne la crescita, e uno subito dopo la nascita prematura alla 30ª settimana per l’asportazione completa.
La procedura prenatale, eseguita al Fatebenefratelli, ha utilizzato la lasercoagulazione per ridurre l’afflusso sanguigno alla massa. Dopo la nascita, al Bambino Gesù è stato eseguito un delicato intervento di rimozione del tumore, seguito dalla ricostruzione della zona perineale, salvaguardando le funzioni di vescica e colon.
«Il lavoro di squadra e la tempestività sono stati determinanti», ha dichiarato Isabella Fabietti, chirurga fetale del Bambino Gesù. Ora la bambina respira autonomamente, si alimenta regolarmente ed è pronta per essere dimessa e tornare a casa con la sua famiglia
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