È guerra aperta tra Israele e Iran. Mentre continua a salire il bilancio delle vittime da entrambe le parti, arriva la minaccia di Teheran a Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia: le loro basi e navi in Medio Oriente saranno considerate come obiettivo se contribuiranno a fermare i raid dell’Iran contro Israele.
Pioggia di missili su Israele
E’ di almeno tre morti e 80 feriti il bilancio dell’attacco di rappresaglia con missili balistici lanciato dall’Iran contro Israele. Lo riporta Times of Israel, citando Magen David Adom, l’equivalente della Croce rossa israeliana, che afferma che diversi dei feriti versano in gravi condizioni.
Secondo i media iraniani la notte scorsa sono stati lanciati centinaia di missili, ma il ministero della Difesa israeliano stima che siano stati meno di 100. Molti missili sono caduti nel centro di Israele, con diverse potenti esplosioni a Tel Aviv.
Una donna di 60 anni è stata trovata morta dai soccorritori in un quartiere residenziale nel centro di Israele colpito dai missili iraniani. Un uomo di 45 anni è stato evacuato dalla stessa zona in condizioni critiche ed è morto in seguito. Un’altra donna è morta questa mattina, in seguito alle gravi ferite riportate. Danni estesi sono stati registrati a Tel Aviv, dove si teme che ci possano essere persone intrappolate sotto le macerie degli edifici colpiti. Lo stesso a Ramat Gan.
Katz: “Se proseguono raid missilistici contro civili in Israele, Teheran brucerà”
Se l’Iran non cesserà gli attacchi missilistici contro i civili in Israele, “Teheran brucerà”, anticipa il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. “Il dittatore iraniano sta rendendo gli iraniani ostaggi e creando una realtà, in particolare i residenti di Teheran, pagheranno un prezzo elevato per gli attacchi criminali contro i civili israeliani”, ha affermato, in un incontro con il capo di stato maggiore dell’Idf, Eyal Zamir, il direttore del Mossad, David Barnes, e altri esponenti militari. “Se Khamenei continua a lanciare missili contro il fronte interno in Israele, Teheran brucerà”.
Israele: “Uccisi 9 scienziati nucleari”
Intanto Teheran denuncia l’uccisione, nei raid di Israele, di altri tre scienziati nucleari mentre le forze militari israeliane rendono noti i nomi di nove ricercatori, molti dei quali pilastri del programma atomico iraniano, colpiti a Teheran in attacchi simultanei nella prima ondata di raid venerdì.
I nove sono: Fereydoon Abbasi, ingegnere nucleare, Mohammad Mehdi Tehranchi, fisico, Akbar Motalebi Zadeh, ingegnere chimico, Saeed Barji, ingegnere dei materiali, Amir Hassan Fakhahi, fisico, Abd al-Hamid Minoushehr, fisico dei reattori, Mansour Asgari, fisico, Ahmad Reza Zolfaghari Daryani, ingegnere nucleare, fisico.
“Tutti gli scienziati eliminati costituivano una fonte significativa di conoscenze per il progetto atomico iraniano e avevano accumulano decenni di esperienza nello sviluppo di armi atomiche”, ha spiegato l’Idf, parlando di molti di loro come degli eredi di Mohsen Fakhrizadeh, il “padre del programma atomico iraniano” assassinato nel 2020, presumibilmente da Israele. “L’eliminazione degli scienziati è stata resa possibile in seguito a ricerche di intelligence approfondite intensificate nell’ultimo anno” in cui sono stati coinvolti decine di analisti “per diversi anni”.
Tv: “Raid su edificio a Teheran, 60 morti tra i quali 20 bambini”
La tv iraniana di Stato ha riportato che circa 60 persone, tra le quali 20 bambini, sono stati uccisi in un raid israeliano contro un edificio residenziale a Teheran. Lo riporta il sito del Guardian. La Cnn cita il servizio dell’emittente iraniana che mostra immagini delle squadre di soccorso tra le macerie di un edificio di 14 piani nel compound residenziale di Shahrak-e Shahid Chamran. Il giornalista riferisce di 20 bambini rimasti uccisi, tra i quali un neonato di 6 mesi. Ieri l’inviato all’Onu dell’Iran Amir Saied Iravani ha detto che almeno 78 persone sono rimaste uccise nei raid israeliani, ma non è chiaro – sottolinea la Cnn – se queste 60 vittime di cui parla oggi la tv iraniana siano incluse in questo bilancio.
Uccisi due vice comandanti stato maggiore Teheran
Due vice comandanti dello stato maggiore delle forze militari iraniane con il grado di generale sono stati uccisi nei raid di Israele, rendono noto i media iraniani. In Iran sono morte 78 persone in seguito ai raid dell’Idf iniziati ieri. Si tratta del generale Gholamreza Mehrabi, vice comandante dell’intelligence dello stato maggiore, e del generale Mehdi Rabbani, vice comandante per le operazioni, ha precisato la televisione iraniana parlando di loro come “martiri”.
Le forze iraniane affermano di aver abbattuto droni di ricognizione israeliani nel nord-ovest dell’Iran, secondo quanto riportato dai media di stato iraniano, i quali specificano che “i combattenti islamici hanno con successo abbattuto droni israeliani che avevano violato lo spazio aereo del nostro paese nella regione di confine di Salmas”. E aggiungendo che i “droni erano entrati nello spazio aereo iraniano per missioni di spionaggio e ricognizione”.
“Ci sono stati danni limitati in alcune aree dell’impianto di arricchimento di Fordow”, ha dichiarato all’Isna il portavoce per l’agenzia dell’energia atomica iraniana, Behrouz Kamalvandi. “Avevamo già portato via parti importanti dell’equipaggiamento e dei materiali e non ci sono stati maggiori danni e non ci sono preoccupazioni per contaminazioni”, ha aggiunto il portavoce nella dichiarazione all’agenzia iraniana, ripresa da Al Jazeera.
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