Napoli, il cuore di Kvaratskhelia batte ancora azzurro: “Sarà una festa meritata”

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Il destino ha voluto che Khvicha Kvaratskhelia, protagonista del terzo scudetto azzurro, possa ora assistere – da lontano, ma con il cuore pieno – alla possibile (si spera!) impresa del suo ex Napoli, a un passo dal quarto titolo della storia. Domani sera, mentre al Maradona si consumerà l’ultima, decisiva sfida contro il Cagliari, Kvara sarà davanti alla tv con due tifosi speciali: Fabian Ruiz e Gianluigi Donnarumma, oggi suoi compagni al Paris Saint-Germain.

“Amiamo tutti il Napoli – ha raccontato a Sky –. Spesso guardiamo le partite insieme, io, Fabian e Gigio. Se vincono lo scudetto, sarà una festa meritata per la città e per i tifosi, che porterò sempre nel cuore.”

Non è un addio freddo, quello di Kvara. È semmai una separazione affettuosa tra chi ha lasciato il segno e sa di aver contribuito a riscrivere la storia. Indimenticabile il suo ruolo nell’annata 2022-23, quella della “Grande Bellezza” targata Spalletti, dove fu eletto MVP della Serie A e inserito tra i candidati al Pallone d’Oro. Una stagione che lo ha consacrato, costruendo le fondamenta della sua ascesa verso l’élite del calcio europeo.

Adesso, con la maglia del PSG, il georgiano si prepara a un’altra grande sfida: la finale di Champions League contro l’Inter, in programma tra pochi giorni. Un intreccio quasi cinematografico, che unisce le due grandi rivali italiane di questa stagione in un doppio incrocio carico di significati.

“Giocare questa finale è un sogno. Mai avrei pensato di arrivare fin qui così rapidamente. Ma so quanto è forte l’Inter – ha ammesso Kvaratskhelia –. Ho giocato contro di loro tante volte, anche quest’anno con il Napoli”.

Kvara non è mai stato un semplice “straniero di passaggio” a Napoli. Ha incarnato, forse come nessun altro negli ultimi anni, il legame profondo tra talento e appartenenza, tra il campo e la curva. In pochi mesi, il georgiano è diventato un simbolo, un’icona popolare, il volto di un’epopea che ha risvegliato l’orgoglio partenopeo dopo 33 anni di attesa.

E ora, mentre a Napoli si vive l’ennesima notte da dentro o fuori, Kvaratskhelia resta simbolicamente in campo, con il cuore azzurro che batte sotto la maglia del PSG.

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