Giugliano, lunedì il giorno della verità per il Comune? Dopo aver confutato le nostre tesi, ora anche i media locali stanno facendo marcia indietro

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Da tempo, sulle colonne di Terranostranews, abbiamo raccontato una vicenda che altri hanno preferito minimizzare, ignorare o smentire apertamente: la concreta possibilità dello scioglimento del Comune di Giugliano per infiltrazioni. Non è stato un esercizio di allarmismo né una corsa allo scoop, ma la semplice restituzione di elementi e segnali che — per chi segue con attenzione certe dinamiche — erano già ben visibili.

Le carte, come avevamo anticipato, sono state trasmesse al Viminale subito dopo la conclusione del lavoro da parte della commissione d’accesso e l’ok allo scioglimento da parte del Prefetto in sede di Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza.

Un passaggio tutt’altro che simbolico, che ha segnato l’inizio della fase finale del procedimento.

Nonostante ciò, parte dell’informazione locale ha scelto di sposare la tesi opposta, alimentando l’idea che il Comune non sarebbe stato sciolto. Alcuni sono arrivati a derubricare le nostre ricostruzioni a fantasie giornalistiche; altri, quelli del solito cerchio magico, avevano addirittura contestato che le carte non fossero state inviate a Roma. Come no, amici: stanno ancora sull’asse mediano…

Da qualche giorno, però, anche le narrazioni più ottimistiche iniziano a vacillare. I segnali provenienti da Roma vanno in una direzione non proprio favorevole, e anche quei media che nei mesi scorsi smentivano con sicurezza le nostre anticipazioni, oggi stanno lentamente cambiando registro. I toni si fanno più cauti, le certezze si dissolvono, le nuove analisi somigliano pericolosamente — o forse finalmente — alle nostre.

Certo, qualcuno ha provato a “scongiurare” lo scioglimento, facendo leva su personaggi noti e meno noti — dal notissimo di Qualiano all’arbre magique — ma la realtà è un’altra cosa, e alla lunga non si può nascondere.

Non serve incensarsi, basta osservare. Terranostranews, con coerenza e rigore, ha raccontato quello che stava accadendo, senza piegarsi a convenienze o pressioni. Oggi, chi ieri negava, si ricrede. Badate bene, lo scioglimento potrebbe decretarsi nelle prossime ore, ma non è da escludersi anche un’altra possibilità: che possa avvenire anche dopo le elezioni, poiché qualcuno potrebbe voler vedere prima le carte completamente scoperte. Staremo a vedere.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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