MARANO, MANOVRE POLITICHE. IL DOPO MORRA E’ GIA’ INIZIATO A SINISTRA. SCENARI FUTURI, RICORSI E ALLEANZE

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A sinistra è già iniziato il dopo Morra. L’attuale giunta, che si avvia ad essere sciolta per infiltrazioni camorristiche (sarebbe il quinto scioglimento, il secondo di fila collezionato dal Pd di Marano), si sta affannando alla ricerca di iniziative e provvedimenti che possano in qualche modo influenzare la commissione d’accesso che indaga – ormai da oltre un mese e mezzo – sull’ente cittadino. Ma più di questo aspetto, appare ormai chiaro ai più che la partita si gioca su altri due fronti.

Il primo attiene al ricorso al Tar che Morra promuoverà una volta sancito lo scioglimento che, verosimilmente, dovrebbe arrivare tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Difficilmente la commissione ispettiva chiederà una proroga di altri tre mesi. Lo stesso ragionamento lo si sta facendo anche per Giugliano e per ragioni prettamente logistiche e burocratiche.

Un ricorso in cui Morra proverà a buttarci dentro di tutto, anche gli atti licenziati dopo il 12 febbraio, ovvero dopo l’arrivo dell’organo ispettivo in municipio. Avrà successo? No, al 90-95 per cento, ma tutti i sindaci sciolti ci provano e, dunque, ci proverà anche lui.

L’altro aspetto ormai chiaro è che si pensa già al futuro. Con il Pd, tra qualche mese fuorigioco per il secondo scioglimento di fila, non resterà – volente o nolente – che appoggiare una eventuale (l’ennesima) candidatura della consigliera con cui oggi hanno maggiore feeling politico: la “Nilde Iotti” locale, che dopo alcuni mesi di seria opposizione, è franata su tutta la linea, dimenticandosi di molte situazioni scabrose e andando ad avallare il provvedimento scuola San Rocco, tra i peggiori (come iter e costruzione del provvedimento) degli ultimi 20 anni. I segnali del dopo Morra sono già chiari. Il Pd è un partito che non può stare a guardare, non può fare passo e, da tempo, ha “sguinzagliato” i due giornalini locali che sono al suo fianco. L’operazione è chiara e si è delineata già con la nomina di un assessore, stranamente non criticato dalla Iotti per il suo non operato, e per la vicenda Anci. Tutto molto chiaro, almeno alle persone che non hanno i paraocchi e che hanno l’onestà intellettuale di ammetterlo.

Bisognerà poi capire cosa farà il M5s, al cui interno ci sono già diverse persone che ambiscono a una candidatura. Quanto a Potere al popolo, in due anni silente su Morra e parzialmente coinvolto in un’operazione mediatica pro amministrazione comunale, alla fine si piegherà ai voleri del Pd e della “Iotti”. E anche su questo fronte i motivi sono alquanto noti agli addetti ai lavori.

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